Una serata di cultura, memoria e musica animerà sabato 22 novembre 2025, a partire dalle ore 16.00, la Sala Vangi del Palazzo Pretorio di Barberino di Mugello, con un appuntamento dedicato al Monumento ai Caduti d’Italia della Grande Guerra, situato in Piazza dei Giardini, accanto al Teatro Comunale Corsini e al Municipio, lungo Viale della Repubblica.
L’iniziativa, promossa dall’Università dell’Età Libera del Mugello – sezione Barberino, si svolge in collaborazione con l’amministrazione comunale e la Filarmonica “Giuseppe Verdi”, ed è pensata per onorare la memoria dei caduti della Prima Guerra Mondiale, ricordando il sacrificio di chi ha dato la propria vita per la Patria.
Protagonista dell’evento sarà la Professoressa Lia Brunori Cianti, figura di spicco nel panorama della tutela del patrimonio artistico nazionale: già funzionario storico dell’arte della Soprintendenza di Firenze, vicedirettore della Galleria dell’Accademia e attuale direttore del Museo d’Arte Sacra di Sant’Agata, condurrà il pubblico in un viaggio tra storia e simbolismo con una relazione dal titolo:
“Il Monumento ai Caduti della Grande Guerra fra passato e presente”.
Il suo intervento sarà arricchito da brani musicali eseguiti dalla Filarmonica “Giuseppe Verdi”, diretta dalla Maestra Sabrina Malavolti Landi, che proporrà un repertorio di canzoni e marce patriottiche del primo Novecento, fortemente legate alla memoria collettiva del conflitto.
Da “Monte Grappa tu sei la mia Patria” a “La Leggenda del Piave”, passando per canti popolari come “Quel mazzolin di fiori”, “Sul ponte di Bassano”, “Il testamento del Capitano”, fino a “Sul cappello che noi portiamo”, i brani scelti evocano le atmosfere drammatiche e coraggiose delle trincee, i sentimenti dei soldati, e il senso di appartenenza che animava l’Italia durante il conflitto.
La serata si configura dunque come un’occasione per riflettere sul passato con lo sguardo rivolto al presente, mantenendo viva la memoria storica attraverso un linguaggio che unisce la parola all’armonia della musica. Un connubio tra arte, cultura e impegno civile che rafforza il legame tra la comunità e i propri luoghi simbolici.
L’ingresso all’iniziativa è libero e gratuito, fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Un appuntamento aperto a tutti, in particolare alle nuove generazioni, per coltivare la consapevolezza storica e il senso civico. In tempi in cui la memoria rischia di sbiadire, eventi come questo diventano baluardi di identità e valori condivisi.


