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Cammini dell’Acqua 2025: pubblicato il nuovo bando di Publiacqua per sentieri, natura e cultura

di Leonardo Romagnoli

Publiacqua conferma anche per il 2025 il proprio impegno a sostegno dei territori montani e collinari, pubblicando una nuova edizione del bando “I Cammini dell’Acqua”, iniziativa che negli ultimi quattro anni ha permesso la realizzazione di 45 progetti, per un valore complessivo di oltre 410.000 euro. Con una dotazione di 100.000 euro, anche il nuovo bando punta a promuovere la cultura dell’acqua, la mobilità dolce e la valorizzazione ambientale nei 46 Comuni serviti dalla società.

Un’iniziativa per riscoprire il legame tra acqua e territorio

Il progetto nasce con l’obiettivo di mettere al centro la risorsa idrica come elemento culturale, ambientale e sociale, legato indissolubilmente alla storia e all’identità dei luoghi. Sorgenti, torrenti, fonti e manufatti idraulici diventano così punti nevralgici di un turismo lento, consapevole, capace di rigenerare comunità e territori.

Oltre al recupero della sentieristica, il bando finanzia anche eventi divulgativi, attività promozionali, produzione di materiali informativi e iniziative aperte al pubblico. I progetti presentati devono concludersi entro il 31 ottobre 2026, mentre la documentazione finale dovrà essere trasmessa entro il 15 novembre dello stesso anno.

Chi può partecipare

Il bando è aperto a Comuni, Unioni di Comuni, Enti locali e associazioni senza scopo di lucro che operano nel settore della valorizzazione del patrimonio naturale. Ogni progetto potrà ricevere un cofinanziamento fino a 10.000 euro, a patto che rispetti i criteri indicati, tra cui:

  • valorizzazione del patrimonio ambientale legato all’acqua;
  • realizzazione o manutenzione di percorsi pedonali, ciclopedonali o ippovie;
  • promozione del turismo escursionistico e della mobilità sostenibile;
  • coinvolgimento della comunità locale e dei partner territoriali.

Non sono ammessi progetti presentati da persone fisiche, enti a scopo di lucro, partiti politici o soggetti privi dei requisiti morali previsti dalla normativa antimafia.

I criteri di valutazione

Le domande saranno valutate secondo un sistema a punteggio, fino a un massimo di 50 punti, distribuiti tra:

  • Qualità progettuale (max 20 pt): attenzione alla sostenibilità nel tempo, tipologia e valore dell’intervento, qualità della progettazione.
  • Promozione dell’immagine di Publiacqua (max 15 pt): efficacia e articolazione del piano di comunicazione proposto.
  • Interventi in aree montane (max 10 pt): priorità ai territori classificati come montani dalla normativa regionale.
  • Coinvolgimento del territorio (max 5 pt): partenariati attivi, patrocini e iniziative con la comunità.

Comunicazione e visibilità

Ogni progetto dovrà garantire la massima visibilità del sostegno di Publiacqua, attraverso l’inserimento del logo aziendale e del brand “Cammini dell’Acqua” in tutto il materiale promozionale, segnaletico e informativo. I soggetti beneficiari dovranno anche fornire, in fase finale, una relazione dettagliata sull’attività svolta e i risultati raggiunti, corredata da immagini, documenti e prove delle azioni di comunicazione.

Come partecipare

Le domande devono essere presentate esclusivamente online sul sito di Publiacqua (www.publiacqua.it), nella sezione “Richiedi un contributo – Bando Ambiente/I Cammini dell’Acqua 2025”, entro le ore 24.00 di lunedì 8 dicembre 2025.

La richiesta deve essere completa di tutta la documentazione richiesta, tra cui: statuto dell’ente, descrizione del progetto, piano di comunicazione, preventivo dei costi, documenti antimafia e autodichiarazioni.

Una mappa per il futuro

A supporto del bando, Publiacqua ha realizzato anche una piattaforma online dedicata – www.camminidellacqua.it – dove è possibile scoprire i progetti già finanziati, consultare mappe e schede tecniche dei percorsi, e farsi ispirare da chi ha già messo in cammino idee e territorio.

“I Cammini dell’Acqua” rappresentano un modello di alleanza tra pubblico e privato per rigenerare il paesaggio, coinvolgere le comunità locali e promuovere una nuova consapevolezza ambientale. Un’occasione concreta per trasformare la risorsa idrica in un motore di sviluppo sostenibile e partecipato.

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