C’è una sera dell’anno, a Borgo San Lorenzo, in cui la città cambia passo. È la sera della sfilata, quando i rioni tornano in piazza con i loro colori e il paese si ferma a guardare. Quest’anno quella sera è arrivata puntuale, e con lei è arrivato ufficialmente il Palio 2026.
Ne abbiamo parlato con Giuseppe Di Coste, Presidente del Direttivo che il giorno dopo la sfilata aveva ancora addosso l’entusiasmo della serata. “Con la serata di ieri è iniziato ufficialmente il Palio 2026”, racconta. “La presentazione dei rioni è sempre molto emozionante. Vedere le piazze piene, colorate con i colori dei nostri rioni, deve essere un orgoglio per noi e per tutto il paese.”
Non è retorica di circostanza. Chi vive il Palio da dentro lo sa: dietro la sfilata c’è un lavoro che comincia mesi prima, tra prove, cuciture e ore passate a preparare un momento che dura una sera ma che tiene insieme un’identità intera. E il clima, a sentire Giuseppe, è quello giusto. “Si respirava realmente un’aria, un’atmosfera sana e genuina. I ragazzi si sono divertiti, si sono intrattenuti anche per il dopo, e questo è lo spirito giusto per incanalarsi ora nella settimana che ci porterà al nostro patrono.”
La novità di quest’anno riguarda la location. “Il cambiamento primario è la location: ci spostiamo ai bastioni, con una nuova struttura. Per forza di cose ci sono state delle modifiche anche sul regolamento dei giochi e dei premi.” Un cambio non da poco, ma affrontato con la tranquillità di chi ha già messo in conto il lavoro necessario per farlo funzionare.
E il programma, dice Giuseppe, non lascia respiro. “Siamo pronti: sarà una settimana piena di eventi. Si farà con la briscola, a seguire ci sarà la tombola, ci sarà il ballo liscio, ci sarà il karaoke, i diversi dj set, ci saranno i Faltona Boys. E poi arriveremo al giorno 10 agosto, che sarà comunque la festa del nostro patrono.”
Borgo San Lorenzo, in questi giorni, si riconosce così: nelle piazze piene, nei colori dei rioni, in una settimana che profuma di festa vera, prima ancora che di gara. Il resto, come sempre da queste parti, lo scriverà la pista.




