Dopo 23 anni di spettacoli, ricerca storica e attività culturali, il 2026 segnerà la conclusione delle rappresentazioni teatrali ospitate al Cimitero militare germanico del Passo della Futa. A comunicarlo è Archivio Zeta, realtà che negli anni ha ideato e portato avanti il progetto teatrale nel luogo della memoria.
La decisione, secondo quanto riferito dall’organizzazione, è stata assunta dalla direzione tedesca del Volksbund Deutsche Kriegsgräberfürsorge. Le ultime repliche sono in programma fino al 23 agosto 2026.
Archivio Zeta: “A rischio un intero ecosistema culturale”
Archivio Zeta parla di una scelta “umiliante” e sottolinea le possibili conseguenze sul lavoro delle persone coinvolte, sulle attività culturali costruite nel tempo e sull’indotto turistico generato dagli spettacoli nell’Appennino tosco-emiliano.
In 23 anni il progetto ha trasformato le rappresentazioni alla Futa in un appuntamento capace di richiamare ogni stagione migliaia di spettatori, intrecciando teatro e ricerca storica in uno spazio fortemente segnato dalla memoria della guerra.
Le ultime repliche fino al 23 agosto
Per Archivio Zeta, le rappresentazioni del 2026 saranno dunque le ultime al cimitero militare germanico della Futa. Dopo il 23 agosto si chiuderà l’esperienza del cosiddetto Teatro di Marte in questa sede.
La comunicazione è rivolta anche a chi non ha mai assistito agli spettacoli e aveva rimandato la visita negli anni. L’organizzazione sintetizza il momento con un invito molto chiaro: “ora o mai più”.
La fine delle rappresentazioni interrompe un percorso culturale lungo oltre due decenni, diventato nel tempo parte integrante dell’offerta culturale dell’Appennino e della valorizzazione della memoria storica legata al Passo della Futa.

