Tragiche storie di un tempo che fu…
di Aldo Giovannini
Durante una committenza nella ricerca genealogica di una vecchia famiglia originaria di Santa Maria a Olmi, abitante da tanti anni (subito dopo la fine della Seconda guerra mondiale) in un sobborgo di Firenze, nello sfogliare il registro dei “morti” nell’anno 1834, nell’Archivio di Stato di Firenze, quindi ancora in pieno Granducato Lorenese, il nostro sguardo è caduto su una pagina, ormai consunta dal tempo, dove erano scritti i nomi dei defunti di una famiglia (Castelli), anch’essa abitante ad Olmi, contadini al podere detto il “Castellare di sopra”, di proprietà della famiglia Lapi-Borri.
Ebbene, nello spazio di due mesi, fra luglio e agosto del 1834, questo nucleo familiare ha avuto ben sei defunti!!
Ecco la cronologia:
- il 17 luglio muore a 22 anni Pietro, di Luigi Castelli e di Stella Ticci;
- il giorno successivo, 18 luglio, muore a 24 anni Assunta, di Luigi Castelli e di Stella Ticci;
- il 23 luglio muore a 30 anni Gaspero, di Luigi Castelli e di Stella Ticci;
- il 3 agosto muore a 19 anni Rosa, di Luigi Castelli e di Stella Ticci;
- il 7 agosto muore a 36 anni Angiolo, di Luigi Castelli e Stella Ticci;
- infine, il 31 agosto muore Luigi, di Giovacchino Castelli (forse il padre), di anni 64.
Chissà per quale motivo avvenne questa decimazione! Forse un’epidemia? forse un avvelenamento di cibi? forse una malattia contagiosa? Chissà.
Se eravamo nel 1855, quando il Mugello fu infestato dal colera, che fece centinaia e centinaia di vittime, allora poteva essere plausibile; ma nel 1834 storicamente non abbiamo avuto sentore di quanto sopra.
Una cosa è certa: sei scomparse in meno di due mesi è davvero una decimazione che ha davvero dell’incredibile!!


Foto di copertina
Anno 1909 (ca.) – Una splendida immagine di una famiglia contadina mugellana fotografata dall’Avv. Giuseppe Ungania.
