“Ben venga Maggio e ‘l gonfalon selvaggio, ben venga primavera”…
Agnolo Poliziano, ci offre l’esempio di un brano in cui poesia, canto e danza celebrano il Maggio già nel XV secolo.
Il gruppo dei “Maggiaioli di San Godenzo” partito in sordina con 7/8 persone alla fine del 1980, consta oggi di circa 20 elementi, la sera del 30 aprile fa rivivere la tradizione del Canto del Maggio, rallegrando le vie del paese con canti, balli e suoni… Cercando di portare un augurio di pace e festeggiare il risveglio della primavera quale simbolo di fecondità ed abbondanza. Il Canta Maggio ha radici antichissime, nei remoti tempi in cui si dava importanza al ciclo indistruttibile ed eterno della vita che si manifesta nella natura seguendo il passo lento delle stagioni e il vivere all’insegna della semplicità. L’appuntamento è per Mercoledì 30 Aprile a San Godenzo , dove la popolazione aspetterà il passaggio dei “maggiaioli” per le vie, per ritrovarsi poi tutti insieme in Piazza Dante per festeggiare con canti, balli e tanta allegria!

