Dal 11 novembre al 2 dicembre 2025, Borgo San Lorenzo ospita un’importante iniziativa dedicata alla prevenzione della violenza di genere. Presso il Centro d’Incontro di Piazza Dante 33, si terrà un corso gratuito aperto a tutti e tutte, strutturato in quattro incontri che si svolgeranno nel tardo pomeriggio, dalle 17:30 alle 20:00.
L’obiettivo è chiaro: offrire uno spazio di riflessione collettiva su un tema urgente e delicato, attraverso un percorso che affronta in profondità responsabilità individuali e collettive, stereotipi culturali e possibili strategie di prevenzione e cambiamento sociale.
A condurre gli incontri sarà la Dott.ssa Caterina Gori, professionista impegnata da anni nel campo della formazione e della sensibilizzazione sui temi legati alla violenza di genere. Il corso, pensato in maniera accessibile e partecipativa, permette la frequenza anche a singoli appuntamenti, offrendo così flessibilità e apertura massima alla comunità.
Il percorso non si limita a descrivere il fenomeno della violenza, ma si propone di indagare le sue radici culturali e sociali, analizzando dinamiche di potere, linguaggi discriminatori e modelli educativi che alimentano comportamenti aggressivi. Al tempo stesso, verranno forniti strumenti pratici e strategie di intervento, utili sia nella vita quotidiana che in contesti professionali o associativi.
L’iniziativa è promossa da Associazione Beecom, in collaborazione con Associazione Artemisia APS, all’interno del progetto “Demos-teche. Biblioteche e Archivi: spazi di crescita e inclusione”, sviluppato dalla Rete SDIMM con il supporto del PR Toscana FSE+ 2021/2027.
Partecipare a questo ciclo di incontri significa scegliere di informarsi, confrontarsi e diventare parte attiva di una trasformazione culturale. Un passo concreto per contribuire alla costruzione di una società più equa, dove il rispetto e la consapevolezza siano alla base delle relazioni umane.
Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare:
- 📧 biblioteca@comune.borgo-san-lorenzo.fi.it
- ☎️ 055 84966290
La violenza di genere non è un problema privato, ma una questione sociale che riguarda tutti. Solo attraverso l’informazione, l’ascolto e il coinvolgimento attivo è possibile costruire comunità più inclusive e consapevoli.


