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Vicenda Forteto – Zoppini (FdI) La Regione finge di non vedere macroscopiche irregolarità

di Leonardo Romagnoli

“Di fronte all’ennesima vergogna relativa al Forteto, la Regione Toscana, per voce del presidente Eugenio Giani, si autoassolve, scaricando responsabilità su altri enti o istituzioni. Una risposta sconcertante la sua, perché di fatto ha ammesso le irregolarità e persino un potenziale danno economico relativo alla concessione idrica. Dov’erano le istituzioni tenute a effettuare i controlli sanitari nel caseificio? Dov’erano i tecnici che avrebbero dovuto verificare la regolarità dell’approvvigionamento dell’acqua necessaria alla produzione dei formaggi? Domande a cui Giani non ha dato risposta. Evidenze che clamorosamente il presidente continua a non vedere, non ritenendo necessario approfondire”.

Così il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Matteo Zoppini, commentando la risposta data dal presidente della Giunta regionale Eugenio Giani alla sua interrogazione relativa agli elementi emersi nel corso dell’audizione del commissario liquidatore della cooperativa Forte Mugello, Leonardo Quagliotti, nell’ambito dei lavori della commissione parlamentare d’inchiesta su Il Forteto.

“La Regione è incredibilmente venuta a sapere dell’allaccio alla rete idrica solo nel 2022, a seguito di un accesso agli atti effettuato dal commissario. Possibile che fino ad allora nessuno sapesse? Peraltro la Regione ha potuto richiedere quanto le era dovuto solo per i cinque anni precedenti, poiché quelli precedenti erano prescritti. Si profila quindi un possibile danno erariale per la mancata riscossione dei canoni per anni e anni, sino al 2017. Ma anche su questo un imbarazzato silenzio. La verità” – insiste il consigliere – “è che mentre la Regione Toscana in quegli anni elogiava il Forteto, le iniziative del suo criminale fondatore e le eccellenze gastronomiche della cooperativa, in realtà il Forteto produceva formaggi utilizzando acqua non potabilizzabile, peraltro prelevata in modo illegittimo, in strutture coperte da eternit. Siamo di fronte a evidenti, grossolane omissioni, nella migliore delle ipotesi, se non a delle connivenze, rispetto a controlli che qualcuno avrebbe dovuto fare e che invece non ha fatto. Mancanze che la Regione si ostina a non vedere”, conclude Zoppini.

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