Riceviamo e pubblichiamo una nota inviata da Fratelli d’Italia
A quasi dieci anni dall’inizio della vicenda giudiziaria legata ai cosiddetti “furbetti del cartellino” del Comune di Borgo San Lorenzo, Fratelli d’Italia Borgo San Lorenzo e Scarperia e San Piero interviene sul nuovo capitolo che riguarda il contenzioso per il rimborso delle spese legali agli ex dipendenti comunali assolti.
“Questa vicenda ha già avuto un costo enorme, prima di tutto umano, economico e di immagine per il nostro territorio. Oggi ci chiediamo perché, comunque vada a finire, debbano essere ancora i cittadini di Borgo San Lorenzo a pagare gli errori e le scelte di altri”, dichiarano gli esponenti del partito.
L’inchiesta, esplosa nel 2017, era diventata rapidamente un caso nazionale. Le accuse di truffa e peculato ai danni del Comune avevano portato sotto i riflettori diversi dipendenti del cantiere comunale, trasformando Borgo San Lorenzo in uno dei simboli toscani del fenomeno dei cosiddetti assenteisti nella pubblica amministrazione.
Negli anni, però, il quadro accusatorio si è progressivamente ridimensionato fino alle assoluzioni arrivate nel 2023. Una sentenza che ha chiuso il procedimento penale, ma che non ha cancellato le conseguenze personali e professionali per le famiglie coinvolte.
“L’assoluzione rappresenta ormai un dato di fatto. Allo stesso modo è evidente che ulteriori consulenze, ricorsi e procedimenti comporteranno nuove spese per l’ente pubblico. Per questo riteniamo necessario affrontare la questione con serietà, responsabilità e buon senso politico”, prosegue Fratelli d’Italia.
Nel mirino del partito finisce anche la scelta dell’amministrazione comunale di opporsi alle richieste di rimborso avanzate da alcuni degli ex dipendenti assolti.
“Ci chiediamo perché si continui ad alimentare uno scontro che rischia solo di produrre altri costi legali e nuove tensioni. Oggi il Comune ha un nuovo sindaco e una nuova giunta rispetto al periodo in cui nacque tutta la vicenda. Sarebbe quindi opportuno aprire una riflessione politica diversa, lontana dalle contrapposizioni che hanno segnato quegli anni”.
Fratelli d’Italia richiama inoltre le posizioni assunte in passato dall’attuale sindaco Leonardo Romagnoli, allora schierato pubblicamente a difesa dei lavoratori coinvolti.
“Il sindaco Romagnoli aveva difeso a spada tratta, e legittimamente, i dipendenti comunali durante la fase più dura dell’inchiesta. Proprio per questo oggi appare difficile comprendere perché si scelga ancora la strada dello scontro invece di valutare una soluzione conciliativa che permetta di chiudere definitivamente questa pagina”.
Secondo il partito, la vicenda ha provocato un danno profondo non solo ai lavoratori coinvolti, ma anche all’immagine del territorio mugellano.
“Non dobbiamo dimenticare che questa inchiesta ha messo in difficoltà intere famiglie e ha gettato fango a livello nazionale sul nome di Borgo San Lorenzo. Continuare a trascinare la questione nelle aule giudiziarie rischia di prolungare una ferita che il nostro territorio ha bisogno di lasciarsi alle spalle”.
Fratelli d’Italia conclude chiedendo all’amministrazione comunale un confronto chiaro e trasparente sulla gestione della vicenda e sui possibili costi futuri per la collettività.

