Il Comune di Vicchio è in piena bufera finanziaria. Il sindaco Francesco Tagliaferri ha annunciato l’intenzione di avviare la procedura di pre-dissesto, una mossa che ha scatenato un acceso dibattito politico. Durante un’assemblea pubblica al Teatro Giotto, Tagliaferri ha delineato un quadro fosco: tagli alla spesa corrente, blocco dell’indebitamento e aumento delle tasse locali.
“Non possiamo più nascondere la polvere sotto il tappeto”, ha dichiarato Tagliaferri, sottolineando la necessità di decisioni impopolari per risanare le casse comunali. Il sindaco ha evidenziato uno squilibrio di 1,3 milioni di euro nel bilancio corrente, attribuendolo a previsioni di entrata irrealistiche, come il recupero dell’evasione TARI e IMU. Inoltre, ha menzionato un disavanzo di 1,6 milioni di euro previsto per il 2024, in parte dovuto a debiti pregressi.
L’ex sindaco Filippo Carlà Campa in un’intervista, di qualche giorno fa, ha definito l’assemblea sul bilancio una “sceneggiata”, accusando Tagliaferri di scaricare le colpe sulla precedente amministrazione. “Tagliaferri è stato capogruppo della mia amministrazione e ha votato ogni delibera di bilancio. Ora cerca di prendere le distanze, ma è corresponsabile delle scelte fatte”, ha affermato Carlà Campa.
Nel frattempo, i cittadini assistono preoccupati a questo scontro politico, consapevoli che le decisioni prese avranno un impatto diretto sulla loro quotidianità.
La situazione resta tesa, con entrambe le parti che si accusano reciprocamente di cattiva gestione e mancanza di responsabilità. Mentre il Comune di Vicchio naviga in acque tempestose, la comunità attende con ansia soluzioni concrete per uscire da questa crisi finanziaria.


