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Vicchio sostiene la campagna per lo psicologo di base nel servizio sanitario nazionale

di Leonardo Romagnoli

Il Consiglio comunale di Vicchio ha detto sì alla campagna nazionale “Diritto a stare bene”, approvando all’unanimità una mozione a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare per l’introduzione dello psicologo di base nel Sistema Sanitario Nazionale.

Una figura di supporto per la salute mentale

La mozione, recentemente discussa e approvata, mira a promuovere la creazione di un servizio pubblico e gratuito di psicologia accessibile a tutti i cittadini. La proposta è sostenuta a livello nazionale dall’associazione “Pubblica”, che ha attivato una raccolta firme ancora in corso sul sito dirittoastarebene.it.

Chi è lo psicologo di base?

Secondo quanto riportato nel testo approvato dal Consiglio, lo psicologo di base è un professionista con laurea magistrale in psicologia, iscrizione all’Albo e formazione come psicoterapeuta. La sua funzione è quella di:

  • Accogliere le prime richieste di aiuto psicologico
  • Collaborare con medici di medicina generale e pediatri di libera scelta
  • Offrire supporto psicologico primario
  • Orientare verso servizi specialistici in caso di necessità

Questa figura sarebbe dunque integrata nei servizi di base, affiancando le cure mediche tradizionali con un approccio psicologico accessibile e tempestivo.

Un bisogno sociale sempre più evidente

Il testo della mozione sottolinea come, negli ultimi anni, la popolazione — in particolare giovani e anziani — abbia vissuto situazioni emotivamente complesse dovute alla pandemia e alle attuali tensioni internazionali. A queste difficoltà si sono sommate insicurezze economiche e sociali, che hanno portato a:

  • Crescita dei disturbi d’ansia e depressione
  • Aumento del disagio psicologico diffuso
  • Carenza di risposte adeguate da parte del sistema sanitario pubblico

“A fronte di un’esigenza reale e crescente”, si legge nella mozione, “manca ancora una risposta organica e uniforme” sul piano nazionale. Attualmente, esiste solo il Bonus psicologo a livello statale, mentre in Toscana è attivo in via sperimentale un servizio di psicologo di base.

La proposta: uno psicologo nelle cure primarie

Obiettivo della campagna è l’introduzione della figura dello “psicologo delle cure primarie” su tutto il territorio nazionale. Un professionista che possa collaborare stabilmente con i medici di famiglia, i pediatri e i servizi sociosanitari, come ad esempio le Case di Comunità, per intercettare il disagio prima che diventi patologia.


Una mozione che guarda al benessere collettivo

Con questo voto favorevole, Vicchio si unisce a tante altre realtà italiane che stanno chiedendo una riforma strutturale dell’assistenza psicologica, rendendola più vicina, continua e gratuita. Un atto politico ma anche simbolico, che riconosce il diritto alla salute mentale come parte integrante del diritto alla salute.

Chiunque voglia contribuire può ancora firmare la proposta sul sito ufficiale della campagna. Una battaglia che parte dai territori, ma che mira a cambiare l’intero sistema sanitario nazionale.

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