Albertazzi Rommel, vice-commissario della Lega in Mugello, lancia un duro affondo sull’amministrazione di Vicchio e sulle condizioni del Lago di Montelleri e delle frazioni.
Negli anni in cui sedevano all’opposizione, i membri del gruppo Officina 19 non lesinavano critiche e denunce pubbliche sulle condizioni del Lago di Montelleri, definendolo un simbolo trascurato del paese. A giugno 2023 scrivevano:
“È comunque inaccettabile che i cittadini vicchiesi debbano sperare in qualche evento straordinario per ottenere un po’ di manutenzione ordinaria per quello che dovrebbe essere il fiore all’occhiello del paese.”
E già nel maggio 2022 ironizzavano così:
“Il lago di Montelleri versione Into the Wild riporterà i visitatori in una dimensione bucolica molto ricercata dal turismo di massa, erba selvaggia alternata con tronchi di siepe tagliata di netto.”
Oggi, però, la situazione non sembra affatto migliorata. Eppure Officina 19 governa il Comune di Vicchio insieme al Partito Democratico e al Movimento 5 Stelle. Basta una passeggiata intorno al lago per rendersi conto che, al di là dei proclami, poco è cambiato: panchine sommerse dall’erba alta, una completamente distrutta con solo la struttura in ferro a fare da triste ricordo, pontili danneggiati e pericolosi.
Albertazzi non usa mezzi termini: “Quando erano all’opposizione si battevano per il decoro, ora che amministrano tacciono. Dove sono finiti i loro buoni propositi?”
La situazione non si limita al solo lago. Anche nelle frazioni di Vicchio l’incuria è evidente. A Molezzano, accanto ad un’area giochi per bambini, l’erba alta inghiotte una panchina ormai invisibile, in un’atmosfera che richiama più Jurassic Park che un parco per famiglie.
Nemmeno i luoghi della memoria vengono risparmiati. In Viale Mazzini, l’area verde che ospita il monumento dedicato al 25° anniversario del gruppo alpini “Carlo Manzani” è invasa dalla vegetazione, quasi a voler cancellare un pezzo di storia locale.
Una domanda sorge spontanea: dove sono finite le promesse di riqualificazione? Officina 19, che un tempo faceva del decoro urbano la propria bandiera, oggi sembra essersi dimenticata delle battaglie che l’avevano resa popolare.
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