Vicchio, Istituzione don Milani: Marco Bontempi presidente e nuovo consiglio
Fase nuova nel segno della concretezza. Soddisfazione del sindaco

Nominati il nuovo presidente e il nuovo consiglio di Amministrazione dell’Istituzione culturale Centro Documentazione Don Milani e scuola di Barbiana. In occasione dell’ultimo consiglio comunale vicchiese del 2014, è stato infatti nominato presidente il professor Marco Bontempi e consiglieri Giovanna Del Gobbo, Rossella Mori, Simone Provenzano e Matteo Tagliaferri.
Comprensibile la soddisfazione del sindaco di Vicchio Roberto Izzo per l’esito positivo della nomina di una delle istituzioni più importanti del territorio che, da ora, si propone per una nuova vita e una nuova fase: “Siamo soddisfatti che il professor Bontempi abbia accettato la presidenza. Ci ha proposto una fase nuova e il consiglio di Amministrazione è stato rinnovato con persone competenti, esperte e con curricula decisamente interessanti. Ci è stato presentato, quindi, un programma indirizzato al mondo dei giovani con un costante riferimento a don Lorenzo Milani e alla sua attenzione per gli ultimi, per i più deboli o fragili. Scontato ma non inutile sottolineare da parte della nostra Amministrazione la piena fiducia e la massima collaborazione”.
Una nomina in qualche modo nel segno della discontinuità, quindi, per dare all’Istituzione Don Milani una identità, un carattere e una connotazione più concreta, senza ovviamente far passare in secondo piano l’importante opera dell’Istituzione per promuovere la conoscenza del priore di Barbiana e della sua opera, così come spiega il presidente Bontempi: “Nell’arco del mandato lavoreremo per sviluppare concreti interventi sul territorio mugellano a favore dei giovani, con particolare riferimento quelli più in difficoltà, sia nel settore delle politiche giovanili, sia sull’importante tema della dispersione scolastica nel Mugello. Nel fare questo sentiamo con convinzione di essere in forte sintonia con i valori e le ragioni che avevano portato don Milani al suo impegno a favore di ragazze e ragazzi emarginati e svantaggiati. Il Centro legherà questo lavoro concreto con il consueto impegno di promozione della conoscenza del lavoro milaniano. Ci sembra la maniera più seria di stare nell’eredità milaniana”.
“Su questo – conclude Bontempi – le ultime parole di don Milani sono illuminanti: Guai se vi diranno: il Priore avrebbe fatto in un altro modo. Non date retta, fateli star zitti, voi dovrete agire come vi suggerirà l’ambiente e l’epoca in cui vivrete. Essere fedeli a un morto è la peggiore infedeltà”.

