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Viabilità a San Piero. Il progetto alternativo di Idea

di Leonardo Romagnoli

Viabilità a San Piero. Il progetto alternativo di Idea

Nello stato di progettazione definitiva ad oggi il programma della Giunta Comunale prevede la realizzazione delle due rotatorie nell’area Est del paese, ossia il nodo Viale Roma-Calimara-Provinciale e sul nuovo ponte sulla Carza (Via Falcone e Borsellino), per una spesa di circa 330000€ ed una durata dei lavori, una cantierizzazione della Provinciale, prevista per 180 giorni. Si tratta in realtà solo di un primo lotto dei vari interventi (tra cui un attraversamento a baionetta e vari attraversamenti rialzati) previsti dal Comune sulla Provinciale che, come ha confermato anche l’Assessore Calamai – che per inciso tengo nuovamente a ringraziare per l’intervento – nel suo complesso prevede una spesa che si aggira sui 600-700 mila euro.
Giova, ed anzi è indispensabile, fare un’appunto, ossia il contributo spettante a San Piero a Sieve dalla Variante di Valico. Questo ammonta a circa 500000 € di cui 300mila impiegati per l’adeguamento dell’asilo, ne restano dunque 200mila euro insufficienti a coprire i 330mila delle sole rotatorie.
Tenendo ben presente questa cifra abbiamo voluto cimentarci in una sorta di “esercizio” amministrativo, pur consapevoli di non poter vincolare l’Amministrazione, ovvero vedere se era possibile individuare una forma di intervento:
– dal costo che rientri nel “contributo Variante di Valico”
– dai tempi di realizzo più brevi e meno invasivi delle rotatorie
– maggiore flessibilità e modularità
– che interessi tutto l’asse viario paesano, non solo l’area Est

con questi obiettivi abbiamo analizzato l’utilizzo di sistemi tecnologici di gestione del traffico e attraversamenti pedonali con regolazione del flusso del traffico. Non si tratta di semafori nell’ordinario senso di accezione, non hanno nemmeno niente a che fare coi malefici “T-red” che si basano su altra filosofia: il comune concetto di semaforo è antiquato, in questi sistemi il rosso/verde è determinabile in funzione delle reali condizioni di traffico. Sistemi di detectors registrano flusso, tipologia, dinamica del traffico; un elaboratore analizza i dati e determina il rosso/verde: in pratica si tratta di veri vigili virtuali. Gli
attraversamenti pedonali da noi proposti sono “a chiamata” ed a norma per disabili, con determinazione della velocità di marcia dandone segnalazione con adeguati messaggi di allerta e,conseguente, regolazione della velocità su quella impostata dal Comune. Negli attraversamenti il semaforo è “a verde”virando al rosso SOLO in caso di attraversamento e/o per regolazione del flusso veicolare.
Il nodo Calimara-Roma-Provinciale sarebbe quindi servito, invece che con la rotonda, tramite un sistema di gestione del traffico. Fermo restando che, per una corretta risoluzione dei problemi di questo nodo, riteniamo comunque cruciale la realizzazione della RAMPA di collegamento diretto all’area industriale/feste e riqualificazione del sottopasso del ponte.
Abbiamo previsto 5 attraversamenti pedonali, inseriti in aree strategiche:
– in prossimità al ponte sulla Sieve (inserito cioè nel sistema di gestione del nodo Roma-Calimara)
– farmacia
– Pieve
– Scuole
– nell’area Ovest, nei pressi di Via la Cavaliera

insomma due in entrata/uscita dal paese e tre interni, con limitazione della velocità nella fascia più interna a 30 km/h per ottenere una sorta di “pedonalizzazione indiretta”, ma non danneggiare l’attività delle varie botteghe. Tenendo conto delle esigenze della Venerabile Confraternita della Misericordia, il sistema ideato Le consente possibilità di comandare il rosso per l’uscita dei mezzi di soccorso e l’immissione in sicurezza sulla Provinciale.
I lavori edili si ridurrebbero ad interventi di natura puntuale (plinti, pozzetti e relativi ripristini) quindi con notevole riduzione dei tempi di cantiere, meno invasivi e con minori disagi per la circolazione e la cittadinanza. Lavori edili ridotti significa conseguente minore costo energetico di realizzazione.
Quanto costa questa nostra idea? Ebbene per la parte tecnologica circa 35000 euro l’incrocio di viale Roma, mentre gli attraversamenti Farmacia – Pieve – Scuole – Ovest circa 69000 euro. Sommate le spese edili e progettuali, prevedendo inoltre l’esecuzione di due attraversamenti rialzati l’intero intervento si attesta su euro 201382.19. Ricordo che il “contributo Variante di Valico” è pari a 200mila euro.
Ovviamente siamo consapevoli che quanto da noi proposto non è vincolante per l’Amministrazione.
Come siamo consapevoli che non esiste il progetto – la soluzione – perfetto ed ogni idea avrà i suoi punti di forza come di debolezza, risultando pressoché impossibile accontentare tutti. Tuttavia ci ostiniamo nel ritenere compito di un movimento come il nostro, specie se di minoranza, quello di portare dei contributi alla discussione basati su analisi concrete, di natura tecnico-scientifica e non dettate da logiche o vittimismi di parte.
Sicuramente ci sarà qualche cosa di “più bello”, o semplicemente “più alla moda”, di quanto abbiamo proposto ma resta anche il dato di fatto che – oltre a trattarsi di sistemi ampiamente e proficuamente utilizzati –200000 euro (tra l’altro finanziati dalla Variante di Valico senza dover chiedere un quattrino ai Sanpierini) sono una bella differenza rispetto ai 330000 delle rotatorie, ed ancor più ai 600-700 mila euro complessivi; differenza ancora più sensibile in una situazione economica come questa, con le sbandierate problematiche di bilancio dei comuni.
Se ve ne fosse volontà l’Amministrazione potrebbe trovare margini di manovra per integrare ambo in progetti, ad esempio eliminando una rotatoria e l’attraversamento a baionetta, ma realizzando 4 attraversamenti pedonali.

Luca Barletti
Capogruppo Lista Civica Idea

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