È stata riaperta alla circolazione nel pomeriggio di mercoledì 20 agosto, pochi minuti dopo le 16:30, via Bolognese, uno dei principali assi di collegamento tra Firenze e il Mugello, chiusa da inizio luglio per i lavori di sostituzione dell’ultimo tratto della rete idrica. La strada, interrotta tra via Salviati e la località La Lastra, torna ora percorribile in entrambi i sensi di marcia, restituendo respiro a residenti, pendolari e trasporti pubblici.
I cantieri, iniziati già nel mese di giugno con alcune opere preparatorie che non avevano previsto lo stop al traffico, avevano reso necessaria la chiusura totale del tratto stradale all’inizio di luglio. Una decisione che ha provocato numerosi disagi alla circolazione, in particolare per chi quotidianamente scende dal Mugello verso il centro città. Tuttavia, rispetto alle stime iniziali che fissavano il termine dei lavori al 10 settembre, la riapertura è avvenuta con ben tre settimane di anticipo.
Nonostante la soddisfazione per l’anticipo sui tempi, la riapertura è arrivata sul filo del rasoio. Alle 16:30, orario fissato per la ripresa del transito, gli operai erano ancora al lavoro sull’ultimo tratto di asfaltatura all’altezza dell’incrocio con via Salviati. Il risultato è stato un inevitabile ingorgo, con auto e autobus incolonnati su via Bolognese e via Salviati, mentre alcuni operai si sono improvvisati vigili del traffico, cercando di dirigere i mezzi fino all’arrivo, alle 16:14, della polizia municipale.
Con la riapertura del tratto Salviati-La Lastra, torna attiva anche la viabilità precedente al cantiere. In particolare:
- È stato ripristinato il senso di marcia originario in via dei Massoni, dove i veicoli privati tornano a circolare in direzione via Bolognese.
- Riattivata anche la corsia preferenziale verso Careggi, fondamentale per la fluidità del trasporto pubblico e i collegamenti ospedalieri.
- La direttrice via di Terzollina – via di Capornia torna al senso di marcia originario per l’ingresso in città.
- Le linee autobus 25 e 40, che avevano subito deviazioni significative nei mesi di cantiere, torneranno a transitare da giovedì sui percorsi abituali.
Con questo intervento si completa il progetto di sostituzione dell’intero acquedotto lungo via Bolognese, un’infrastruttura che negli ultimi anni aveva dato più di un grattacapo a causa di frequenti e impreviste rotture. Gli episodi di emergenza avevano messo in difficoltà residenti, attività commerciali e l’intero sistema viario della zona. La conclusione dei lavori rappresenta quindi un passaggio importante verso una gestione più efficiente e stabile della rete idrica cittadina.
Alla riapertura ufficiale erano presenti, tra gli altri, Sara Funaro, sindaca di Firenze, e Nicola Perini, presidente di Publiacqua, l’ente gestore del servizio idrico. Entrambi hanno voluto sottolineare l’impegno delle maestranze coinvolte, che sono riuscite a completare l’intervento in tempi record, nonostante il periodo estivo e le complessità tecniche legate alla sostituzione dell’infrastruttura.
L’intervento, oltre ad avere una valenza puramente tecnica, ha anche un impatto simbolico: la riapertura anticipata della strada rappresenta un segnale di efficienza, ma soprattutto una risposta concreta ai tanti cittadini che per settimane hanno dovuto fare i conti con deviazioni, traffico rallentato e tempi di percorrenza dilatati.
Ora che via Bolognese è tornata pienamente operativa, l’auspicio è che la nuova rete idrica resista alla prova del tempo, garantendo un servizio stabile ed evitando le continue emergenze che hanno caratterizzato gli anni passati. Un ritorno alla normalità che, a settembre, con la ripresa delle scuole e del lavoro, si farà sentire ancora di più.
Con la viabilità finalmente ristabilita, resta comunque alta l’attenzione sulla necessità di pianificare interventi simili con ancora maggiore chiarezza comunicativa e coordinamento operativo, per evitare improvvisazioni dell’ultimo minuto e garantire un’informazione puntuale ai cittadini. Ma per oggi, almeno, chi percorre via Bolognese potrà farlo con un po’ di sollievo in più.

