Venduta la ex scuola di Via Don Minzoni a Borgo San Lorenzo

E’ andato a buon fine l’ultimo bando del comune di Borgo San Lorenzo per la vendita della ex scuola di Via Don Minzoni chiusa alcuni anni fa perché risultata non rispondente alle normative antisismiche dopo le analisi effettuate dalla Regione Toscana.
Invece di investire per il recupero dell’immobile fin dall’inizio fu deciso di mettere in vendita l’immobile e l’area per una superficie complessiva di quasi 5000 mq e la possibilità di 1700 mq da destinare a residenza e attività commerciali. Visto il posizionamento dell’area vicina la centro e nelle stesso tempo fuori dalla viabilità principale all’inizio la richiesta sfiorava i 2 milioni di euro.
Dopo varie aste andate a vuoto l’amministrazione comunale è stata costretta ad abbassare la valutazione dell’immobile e dell’area che è stata quindi ceduta per 925 mila euro ovvero per appena 185 euro al mq. L’ acquirente è la Gecof srl impresa del settore edile che ha sede a Barberino ma i cui titolari sono di Borgo san Lorenzo ed hanno all’attivo numerosi lavori di recupero di immobili anche prestigiosi sia in Mugello che a Firenze. Nell’area potranno essere realizzate unità immobiliari di altezza massima di 10 mt su 1400 mq di superficie e 300 mq sono previsti come superficie commerciale, nella restante area sono previsti parcheggi, anche pubblici, e zone verdi.
Fino ad ora la crisi del mercato immobiliare era stata di ostacolo alla vendita della ex scuola ma il prezzo di acquisto attuale è veramente vantaggioso e lo sarà ancora di più se i 300 mq di commerciale, che nella zona sembrano avere poco senso, verranno trasformati in residenziale con la possibilità di creare 17 appartamenti di 100 mq in alta classe energetica che sul mercato hanno un valore molto elevato.
Per l’amministrazione comunale si tratta della conclusione di un percorso iniziato molti anni fa e di un’importante boccata d’ossigeno per il bilancio comunale dove la cifra dell’alienazione della scuola di Via Don Minzoni era prevista per finanziare investimenti pubblici ed è ancora più importante viste le difficoltà causate dall’emergenza sanitaria.

