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Variante di Rufina, la Regione Toscana presenta ricorso al Tar – Spinelli (PD) è fortemente voluta dalle comunità del territorio

di Leonardo Romagnoli

Giani e Boni: opera strategica per la sicurezza e la viabilità del territorio

La Regione Toscana ha deciso di impugnare davanti al Tribunale Amministrativo Regionale il parere tecnico con cui il Ministero della Cultura ha espresso parere negativo sulla cosiddetta Variante di Rufina, intervento previsto lungo la strada statale 67 nel tratto compreso tra San Francesco, nel comune di Pelago, e Dicomano.

La decisione è stata assunta dalla giunta regionale nel corso di una recente seduta. All’Avvocatura della Regione è stato affidato il mandato di procedere con il ricorso e attivare gli strumenti necessari per chiedere l’annullamento del parere tecnico espresso dalla Direzione generale archeologia, belle arti e paesaggio del Ministero della Cultura.

Il parere contestato riguarda i lotti 2A e 2B dell’infrastruttura, un intervento ritenuto strategico per la mobilità dell’area della Valdisieve.

Il contrasto tra ministeri

Il nodo della questione nasce dal contrasto tra due diverse valutazioni ministeriali. Il Ministero della Cultura ha espresso un parere tecnico negativo, negando il proprio concerto al Ministero dell’Ambiente.

Una posizione che si scontra con il giudizio positivo già espresso dal Ministero dell’Ambiente durante i lavori della Commissione statale per la Valutazione di Impatto Ambientale.

Secondo la Direzione generale archeologia, belle arti e paesaggio, il progetto presenterebbe elementi di incompatibilità con il Piano paesaggistico regionale, documento di tutela del territorio elaborato congiuntamente proprio da Regione Toscana e Ministero della Cultura.

Una valutazione che la Regione contesta apertamente.

La posizione della Regione Toscana

Il presidente Eugenio Giani e l’assessore regionale alle infrastrutture Filippo Boni hanno spiegato le ragioni della scelta di ricorrere al Tar, ribadendo il valore strategico dell’intervento per l’area.

Secondo i due amministratori, la Variante di Rufina rappresenta un’opera importante per il territorio e ha ricevuto il sostegno degli enti locali coinvolti durante la Conferenza dei servizi.

Nella valutazione degli uffici regionali, inoltre, non emergerebbero elementi di incompatibilità con il Piano paesaggistico regionale, punto invece sollevato dal Ministero della Cultura nel proprio parere tecnico.

La Regione ritiene quindi che l’opera possa procedere senza entrare in contrasto con gli strumenti di tutela paesaggistica.

Sicurezza e viabilità al centro del progetto

L’infrastruttura è considerata dalla Regione un intervento necessario per migliorare la circolazione lungo la statale 67, arteria fondamentale per i collegamenti tra la Valdisieve e Firenze.

Tra gli obiettivi principali del progetto c’è anche quello di alleggerire il traffico che attraversa il centro abitato di Rufina, con effetti sulla sicurezza stradale e sulla qualità della mobilità locale.

Proprio su questo punto si concentra la posizione della giunta regionale, convinta che la realizzazione della variante rappresenti una soluzione concreta per risolvere criticità viarie presenti da anni.

Il rischio di stop definitivo

Secondo la Regione Toscana, l’eventuale conferma del parere negativo potrebbe compromettere definitivamente la realizzazione dell’intervento.

La variante attualmente in discussione rappresenta infatti la seconda ipotesi progettuale elaborata per l’area e condivisa con i rappresentanti istituzionali del territorio.

Per questo la giunta regionale ha deciso di procedere con il ricorso amministrativo, nel tentativo di riaprire il percorso autorizzativo dell’opera e ottenere una nuova valutazione sul progetto.

L’esito del giudizio davanti al Tar potrebbe quindi risultare determinante per il futuro dell’infrastruttura e per la possibilità di avviare i lavori lungo il tratto interessato della statale 67.

Variante di Rufina, Spinelli (PD): “Opera irrinunciabile per il territorio. Non può saltare per dissenso tra ministeri”

“Bene l’iniziativa della Regione Toscana di presentare ricorso al TAR per difendere la realizzazione della Variante di Rufina. Si tratta di un’opera attesa da anni e strategica per la mobilità dell’intera Valdisieve”.

È quanto dichiara la consigliera regionale del PD Serena Spinelli, dopo che il Ministero della Cultura ha negato l’accordo sul progetto, che invece aveva ricevuto una valutazione positiva dal Ministero dell’Ambiente nell’ambito della Commissione per la Valutazione di Impatto Ambientale.

“La variante è valutata positivamente da tutti gli enti locali ed è fortemente voluta dalle comunità del territorio – prosegue Spinelli – Si tratta di un intervento fondamentale per alleggerire il traffico nell’abitato di Rufina e migliorare la viabilità lungo la SS67. La Regione ritiene che questo parere tecnico non sia fondato e che la realizzazione dell’opera non possa essere messa in discussione dal fatto che due ministeri non si trovino d’accordo”.

“Non possiamo permetterci – conclude la consigliera Spinelli – di rinunciare alla Variante di Rufina. La mobilità e lo sviluppo del territorio non possono restare bloccati proprio quando c’è bisogno di risposte e tempi certi”.

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