Il Giudice per le indagini preliminari di Firenze ha rinviato a giudizio i vertici di Società Autostrade e delle ditte Toto , Todini e BTP con l’accusa di danno ambientale per i lavori della Variante di valico e della Terza Corsia autostradale. Il giudice Belsito ha accolto le richieste dei Pm Monferini e Tei che hanno coordinato le indagine di Forestale e Arpat.
Nello specifico le accuse sono per traffico illecito di rifiuti, gestione di discariche abusive, abbandono incontrollato dei fanghi di cantiere nella Sieve, Stura e Lora direttamente o tramite gli affluenti e conseguente danneggiamento del Lago di Bilancino.
La Procura sostiene che con adeguato trattamento dei fanghi provenienti dagli scavi si sarebbe potuto scongiurare l’inquinamento dei torrenti e del Lago di Bilancino dove invece , secondo le indagini e le accuse sarebbero stati sversati ogni giorno oltre 20 chili di idrocarburi disciolti in fanghi e altri materiale provenienti dai cantieri e immessi in massima parte nello Stura e in percentuale molto ridotta nella Sieve. Per questo , secondo la magistratura , sul fondo del lago si sarebbero depositati strati di fanghi contaminati. Si tratta di un’accusa di estrema gravità vista la destinazione al consumo umano delle acque dell’invaso.
Gli inquirenti accusano le aziende di aver trasformato i “rimodellamenti ambientali” in discariche di materiali inquinanti come nel caso della località Fienile nel comune di Barberino di Mugello dove per quattro anni , secondo le indagini, sono state scaricate terre e rocce di scavo miste però ad asfalti, plastiche, fanghi e altri rifiuti di cantiere.
In gran parte si tratta delle stesse accuse che i due Pm avevano avanzato contro il Consorzio Cavet durante i lavori di realizzazione dell’alta velocità tra Firenze e Bologna nel Mugello e Alto Mugello.
L’udienza presso il Tribunale di Pontassieve è fissata per il 26 marzo 2013.

