A partire da gennaio 2026, la Valdisieve si prepara a una vera e propria svolta nella gestione dei rifiuti. Nei Comuni di Pelago, Pontassieve e Rufina entrerà in vigore la tariffa corrispettiva Taric, accompagnata dall’installazione di nuovi cassonetti digitali intelligenti, apribili soltanto tramite chiavetta A-pass o Aliapp, l’applicazione mobile sviluppata da Plures Alia.
Un cambiamento che riguarda oltre 25.000 utenze, tra domestiche e non domestiche, e che segna un passaggio concreto verso un servizio di raccolta più efficiente, trasparente e orientato alla sostenibilità ambientale. La Taric infatti si basa sul principio “chi più inquina, più paga”, premiando i cittadini e le imprese virtuose che differenziano correttamente i rifiuti.
Informazione e partecipazione: sportelli e incontri pubblici
Per accompagnare i cittadini in questa transizione, Plures Alia e le amministrazioni comunali hanno attivato una serie di sportelli informativi su tutto il territorio e predisposto un fitto calendario di incontri pubblici in programma da metà ottobre.
Negli sportelli — attivi fino a dicembre — i cittadini potranno ricevere assistenza personalizzata, ritirare la chiavetta A-pass, informarsi sul funzionamento dei nuovi cassonetti e risolvere dubbi legati alla tariffa Taric.
Di seguito gli orari degli sportelli nei tre comuni:
- Pontassieve (via Tanzini 14): lunedì e giovedì pomeriggio (13.30–18.30), mercoledì e sabato mattina (8.30–13).
- Rufina (CIAF, via Guido Rossa 1): martedì pomeriggio, giovedì e sabato mattina.
- Pelago (via Vallombrosana 4): lunedì e venerdì mattina, mercoledì pomeriggio.
Anche le utenze non domestiche di grandi dimensioni e le categorie 20 e 21 (energia e farmaceutico) avranno a disposizione un canale dedicato per ricevere consulenze gratuite, contattando il call center Plures Alia ai numeri:
800.888333 (gratuito da rete fissa), 199.105105 (a pagamento da mobile), 0571.1969333 (fisso e mobile).
Un calendario ricco di incontri pubblici
A partire dal 14 ottobre, in tutte le frazioni e centri urbani dei tre Comuni coinvolti, si terranno incontri aperti alla cittadinanza. L’obiettivo è quello di informare, chiarire dubbi e rendere i cittadini protagonisti del cambiamento.
Le riunioni saranno suddivise tra utenze domestiche e non domestiche, e toccheranno centri civici, circoli, scuole e sedi comunali. Un vero percorso di partecipazione che attraverserà il territorio per oltre due mesi, con decine di appuntamenti già calendarizzati.
I nuovi cassonetti digitali: come funzionano
Il cuore della rivoluzione è rappresentato dai cassonetti digitali intelligenti, che verranno posizionati a partire dalla metà di ottobre. Ogni contenitore sarà accessibile solo tramite A-pass o attraverso l’app Aliapp, che include la funzione “Aprilo!” per sbloccare i contenitori via smartphone.
I cassonetti sono dotati di tecnologie avanzate che tracciano ogni conferimento, registrano il volume dei rifiuti introdotti e segnalano in tempo reale eventuali anomalie o necessità di svuotamento. Questo sistema consente una misurazione puntuale dei rifiuti, condizione necessaria per applicare correttamente la Taric, come previsto dalle normative europee.
L’unica eccezione riguarda la raccolta del vetro, che continuerà ad avvenire attraverso campane stradali ad accesso libero, mantenendo le modalità attuali.
Adeguamento normativo: cambiano i colori della differenziata
Oltre alle novità sulla tariffa e ai nuovi contenitori, da ottobre 2026 anche i colori dei cassonetti subiranno un adeguamento per rispettare la normativa UNI 11686:2017, che mira a uniformare a livello nazionale il sistema di identificazione dei rifiuti.
I nuovi colori saranno:
- Blu per carta e cartone
- Giallo per plastica, metalli, tetrapak e polistirolo
- Marrone per l’organico
- Verde per il vetro
- Grigio per il residuo indifferenziato
Un sistema più chiaro e coerente, pensato per facilitare la raccolta e migliorare i tassi di riciclo.
Una svolta nel segno dell’efficienza e della sostenibilità
Con l’introduzione della Taric e dei nuovi cassonetti digitali, la Valdisieve si inserisce a pieno titolo tra i territori che scommettono sulla modernizzazione del ciclo dei rifiuti, con una visione a lungo termine che punta a responsabilizzare cittadini e imprese, ridurre i rifiuti indifferenziati e premiare i comportamenti virtuosi.
L’obiettivo non è solo migliorare il servizio, ma costruire un modello di gestione ambientale equo, tecnologicamente avanzato e condiviso. Un modello dove la tariffa non è più una tassa fissa, ma il risultato di una scelta consapevole: chi produce meno rifiuti, paga di meno.
Una sfida culturale prima ancora che logistica, che passa dalla trasparenza, dalla partecipazione e dalla comunicazione, affinché ogni cittadino possa sentirsi parte attiva del cambiamento.

