Home » Val di Bisenzio e Mugello, 150mila euro per studiare una viabilità alternativa

Val di Bisenzio e Mugello, 150mila euro per studiare una viabilità alternativa

di Leonardo Romagnoli

Approvato all’unanimità l’accordo tra Città Metropolitana di Firenze e Regione Toscana. Il finanziamento servirà alla redazione del documento di fattibilità, non alla realizzazione delle opere

Il Consiglio della Città Metropolitana di Firenze ha approvato all’unanimità lo schema di accordo con la Regione Toscana per studiare una nuova viabilità di collegamento tra il Mugello e la Val di Bisenzio.

Il provvedimento, presentato dalla consigliera metropolitana delegata alla Viabilità del Mugello e della Valdisieve Sara Di Maio, prevede un finanziamento regionale di 150mila euro destinato alla redazione del Docfap, il Documento di fattibilità delle alternative progettuali.

Le risorse serviranno quindi a individuare e confrontare le possibili soluzioni per realizzare un collegamento più sicuro, moderno e strutturato tra due territori fortemente integrati dal punto di vista economico, sociale e scolastico, ma particolarmente esposti al rischio idrogeologico.

I principali collegamenti tra Barberino di Mugello e i Comuni della Val di Bisenzio, come Vernio, Vaiano e Cantagallo, si sviluppano attualmente lungo direttrici storiche quali le strade di Mangona e Montecuccoli e la SP36, che collega Barberino a Montepiano.

Le recenti emergenze meteorologiche hanno evidenziato la fragilità di questa rete viaria. Frane e smottamenti hanno interessato contemporaneamente più strade, riducendo drasticamente i collegamenti e costringendo cittadini, studenti, lavoratori e pendolari a utilizzare percorsi alternativi molto più lunghi.

«Questo studio affonda le proprie radici nelle caratteristiche della nostra area montana – ha spiegato Sara Di Maio, consigliera metropolitana e sindaca di Barberino di Mugello –. Gli eventi meteorologici straordinari dello scorso anno avevano quasi azzerato i collegamenti, interrompendo contemporaneamente le principali vie di comunicazione».

«Parliamo di territori abitati da pendolari, studenti e lavoratori che si spostano quotidianamente tra il Mugello, la Val di Bisenzio e Prato – ha aggiunto Di Maio –. Questo accordo pone le basi per costruire un’alternativa solida, fluida e sicura, capace di evitare futuri isolamenti».

La decisione ha ottenuto il voto favorevole di maggioranza e opposizione, con una convergenza sul valore strategico delle aree interne e sulla necessità di potenziare i collegamenti viari.

Gli uffici della Direzione Viabilità della Città Metropolitana avvieranno adesso le indagini geologiche e idrologiche e i rilievi ingegneristici sui versanti. I risultati serviranno a elaborare il documento nel quale saranno indicate e confrontate le diverse alternative progettuali.

Il Docfap dovrà essere completato e consegnato alla Regione Toscana entro la fine del 2026. Soltanto dopo la scelta della soluzione ritenuta più adeguata potrà essere avviata la successiva fase di progettazione e potranno essere individuati i finanziamenti necessari alla realizzazione delle opere.

Potrebbe anche piacerti

Lascia un commento

Mostra/Nascondi Podcast Player
-
00:00
00:00
Update Required Flash plugin
-
00:00
00:00