Gli alberi caduti possono diventare una risorsa e non solo legna da ardere
Una rete tra istituzioni e associazioni locali per superare l’emergenza (e fare innovazione sociale)
Quanti alberi sono caduti in Mugello a causa del forte vento del 5 marzo scorso? A centinaia e anche di grandi dimensioni, lo sanno bene coloro i quali si sono ritrovati l’auto o la casa danneggiata. Passato il pericolo siamo rimasti con un problema non da poco: cosa fare di tutti questi alberi? Di solito se ne fa legna da ardere o cippato. Dal Canton Ticino arriva una possibilità in più.
Tutte le piante hanno un valore e sono utilizzabili, ma ancor più lo sono gli alberi con tronchi integri come quelli sradicati dal vento. E allora potrebbero essere spanconati, ovvero segati per produrre tavole e listelli di diverse dimensioni. Tuttavia il trasporto dei tronchi verso le normali segherie e la loro lavorazione potrebbero avere costi elevati. Così nasce l’idea della segheria mobile e di un servizio pubblico che sia di supporto alla popolazione dopo l’emergenza. Questo è quello che l’associazione “Officina Lieve” e l’azienda svizzera “Boratt Petrolo Sagl” (promotrice del movimento “LegnoUrbano e dal bosco dietro casa”) hanno organizzato in collaborazione con il Comune di Borgo San Lorenzo e l’Unione Montana dei Comuni del Mugello.
Il 6, 7 e 8 aprile presso lo spiazzo del Foro Boario a Borgo San Lorenzo, “Ira del Bosco” del Boratt (questo il nome della segheria mobile di Carlo Petrolo, imprenditore sociale del Canton Ticino) e i volontari di Officina Lieve offriranno la possibilità a chiunque di portare un tronco di altezza massima di 2,5 mt e spanconarlo gratuitamente facendolo diventare un’utile materia prima a disposizione per i propri progetti. Per maggiori quantitativi e tronchi più grandi si applicheranno tariffe agevolate. In contemporanea, i volontari dell’associazione Fuori Mercato mostreranno come trasformare assi e listelli in oggetti utili per l’orto e il giardino.
Insomma, facendo di necessità virtù si darà valore alle piante cadute. Non solo: si potranno anche promuovere attività virtuose e salutari, come il riuso creativo e la creazione di un orto sinergico in cassoni. Infine, la speranza è che attraverso questo esempio si possa stimolare la nascita di una microeconomia basata sul riutilizzo del legname locale altrimenti destinato a marcire nei boschi o ad essere cippato.
La cittadinanza è invitata a partecipare e a portare le proprie piante, condividendo con noi lo slogan “SOS Piante: perché bruciarlo?”. Gli artigiani del legno sono caldamente invitati a vedere di cosa si tratta per eventualmente contribuire alla creazione di una filiera che, partendo da un’emergenza, collabora e crea economia locale!
Sarà anche disponibile un servizio di presa della pianta e consegna del segato a domicilio.
Per informazioni scrivere a formazione@officinalieve.it o chiamare il 388-1954467 (Andrea).



