Urbanistica a Barberino di Mugello: totale infondatezza delle accuse.
Lunedì 21 gennaio il GIP (Giudice per le Indagini Preliminari) del Tribunale di Firenze ha “dichiarato non doversi procedere nei confronti di Luchi Gian Piero, Lotti Alberto, Pinarelli Paolo, Luchi Luca” accusati di abuso d’ufficio per la vicenda urbanistica “Sottocastello”, perché il fatto non sussiste.
Così come, sempre perché il fatto non sussiste, non si procederà per le altre accuse sulla materia urbanistica barberinese che hanno coinvolto politici, tecnici, imprenditori.
Cinque anni di indagini, novemila pagine di documentazione, centinaia di intercettazioni telefoniche hanno così “certificato” il buon governo esercitato dagli amministratori comunali di Barberino. La realizzazione del nuovo Casello autostradale nell’ambito dei lavori per la Variante di valico; la realizzazione e il successivo ampliamento dell’Outlet; le nuove previsioni urbanistiche residenziali e produttive del Regolamento Urbanistico risultano quindi assunte nel pieno rispetto delle leggi, senza alcun vantaggio personale ma nell’interesse della collettività.
Nessuna “cupola” più o meno locale, nessun “comitato d’affari” che avrebbe condizionato le scelte urbanistiche di Barberino, ma amministratori che a vario titolo e nelle diverse istituzioni: Comune, Provincia, Regione si sono assunti la responsabilità, anche personale, per far crescere e sviluppare il paese di Barberino nell’interesse del bene comune.
La conclusione di questa lunga vicenda giudiziaria mi auguro possa dare la necessaria tranquillità agli amministratori comunali di oggi per la gestione dell’urbanistica nell’interesse, come è sempre stato, della collettività barberinese.
Ringrazio per l’attenzione.
Gian Piero Luchi
Sindaco di Barberino di Mugello dal 1999 al 2009

