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Una condanna per il sindaco di Londa per lo svuotamento del lago. Il comunicato del Centrosinistra per Londa

di Leonardo Romagnoli

Il sindaco di Londa Aleandro Murras è stato condannato dal tribunale di Firenze a 7 mesi di reclusione, convertiti in un anno e due mesi di libertà vigilata – pena sospesa e non menzione -, nel processo scaturito dall’inchiesta sullo svuotamento dell’invaso di Londa. Analoga condanna per gli altri due imputati, un dirigente e un tecnico dell’Unione di Comuni Valdarno Valdisieve. I tre imputati sono stati condannati per i reati di deturpamento delle bellezze naturali e danneggiamento. Assolti invece dalle accuse di illecito smaltimento di rifiuti speciali e adulterazione di acque destinate ad essere attinte per uso potabile. L’intervento di svuotamento dell’invaso, noto come ‘lago di Londa’, fu eseguito nel giugno del 2014 dall’Unione dei Comuni e dall’amministrazione di Londa. Secondo l’accusa lo svuotamento avrebbe causato la fuoriuscita di un ingente quantitativo di fanghi, con conseguente morte della fauna ittica nel torrente Rincine, un’alterazione ambientale del torrente Moscia e anche delle caratteristiche delle acque del fiume Sieve. Fonte: ANSA

Il comunicato del Centro Sinistra per LONDA

Oggi il Giudice Monocratico si è espresso sul processo che vede coinvolti il Sindaco di Londa e i due tecnici responsabili  dello svuotamento del Lago.
Relativamente ai quattro capi di accusa, i tre punti legati a: smaltimento abusivo dei rifiuti; violazione del vincolo paesaggistico;  avvelenamento delle acque per uso potabile (i più gravi) hanno visto la piena assoluzione degli imputati perché i fatti non sussistono o non costituiscono reato.
Resta una profonda delusione per la condanna per danno ambientale temporaneo dovuto alla inevitabile fuoriuscita del fango dallo scarico di fondo e al suo deposito sulle sponde del torrente.
Il Gruppo Centro Sinistra per Londa esprime una grande preoccupazione per il precedente che si viene a costituire relativamente al nostro lago e ai laghi artificiali simili la cui manutenzione dipende esclusivamente dall’apertura dello scarico di fondo.  Lo stesso capo di accusa era stato ritenuto infondato dal Tribunale del Riesame in data 13/02/2015  che ha dissequestrato il lago perché  “(…) la fuoriuscita di acqua mista a sabbia e ghiaia per apertura dello scarico di fondo è conseguenza prevista dalle stesse linee guida Arpat del 2009; detti sedimenti andranno poi a posizionarsi secondo la normale dinamica fluviale. Il documento dell’USL 11 che escluderebbe la pulizia dell’invaso con la tecnica dello svuotamento dell’invaso da basso indicato nell’annotazione di P.G. del 18.12.2014 a pag. 12 risale al 1988 ed è da ritenersi superato dalle linee guida dell’Arpat del 2009 aventi ad oggetto lo svuotamento degli invasi e che consentono che ciò possa avvenire non solo in c.d. coda di piena, ma anche in regime di c.d. morbida”.
Considerando tutte queste premesse, il gruppo Centro Sinistra per Londa esprime solidarietà e condivisione politica sull’operato del Sindaco che ha manifestato nei mandati  una forte operatività nell’interesse del paese e della comunità e ai tecnici che hanno lavorato per i lavori di manutenzione del lago.
Questo tipo di sentenza è un deterrente per qualsiasi iniziativa che vada al di là dell’ordinaria amministrazione e può fare in modo che  tecnici e politici abbiano timore a prendere delle decisioni che potrebbero avere come conseguenza una denuncia.
…Volevamo solo pulire il lago

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