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Un documento del PD di Vicchio sulla situazione politica

di Leonardo Romagnoli

Negli ultimi mesi due importanti avvenimenti hanno improvvisamente mutato il quadro politico: la nascita del nuovo governo Conte, con la partecipazione del PD, e l’uscita dal partito dell’ex segretario e premier Renzi.

L’analisi delle cause e le valutazioni di merito su entrambi questi fatti sono naturalmente oggetto di molte discussioni e prese di posizione. Uno degli aspetti più interessanti, a nostro parere, è che questo nuovo scenario apre di fatto nuove opportunità per il PD, sia a livello locale che nazionale. La situazione politico-sociale del nostro paese (e del pianeta intero, peraltro) è quantomeno critica. L’emergenza ambientale è solo uno dei sintomi, assieme al fenomeno migratorio, della crisi del sistema economico basato sulla crescita illimitata dei consumi e sul liberismo senza controlli. Le nuove tecnologie, anziché strumento per la diffusione globale delle conoscenze e l’aumento del controllo democratico sui processi decisionali, rischiano di diventare armi per il controllo di massa e il subdolo orientamento dei costumi e delle idee in mano a pochi e interessati controllori.

Le legittime aspirazioni delle popolazioni più povere ad un maggior accesso ai beni essenziali della vita sono contrastate da chi vuole mantenere la situazione attuale, caratterizzata da profonde disuguaglianze che aumentano progressivamente i rischi di instabilità e guerre devastanti.In questo quadro la ricetta politica della nuova destra italiana a guida leghista è la chiusura, il nazionalismo, l’autoritarismo e la semina dell’odio, il tutto condito da un abile e spregiudicato uso delle comunicazioni e delle tecnologie per catalizzare il consenso.

Quale sia il ruolo del PD in questo scenario è del tutto evidente: perseguire una politica alternativa a tutto ciò, orientata al multilateralismo, alla profonda trasformazione del modello economico, alla tutela dell’ambiente, alla cura dei soggetti svantaggiati, alla diffusione della solidarietà e della coesione sociale che sono le migliori strategie per aumentare la sicurezza.Questo ruolo comporta, oggi più che mai, la ricerca di una dimensione di consenso ampia, che possa realisticamente sperare di battere la pericolosa deriva di destra con cui ben presto, al di là delle sorti dell’attuale legislatura, ci troveremo a confrontarci.

Perciò noi pensiamo che nessuno sforzo debba essere risparmiato per aggregare e riaggregare il centrosinistra attorno ai suoi valori fondanti, raccogliendo l’indicazione del segretario Zingaretti per aggregarsi attorno ai valori fondanti, ai territori e alle persone che li compongono.

A livello locale proponiamo di aprire un tavolo di discussione in cui tutti i soggetti, singoli o associati, possano portare un contributo attivo a definire gli scenari della prossima stagione, senza vincoli né preconcetti, con la speranza che la fase delle scissioni e dei frazionamenti, dei personalismi e dei settarismi possa essere finalmente superata in funzione di una nuova, doverosa fase di unità.

Partito Democratico Vicchio

26 settembre 2019

 

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