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Un allarme incontrollato e ingiustificato

di Leonardo Romagnoli

04-Prodotti-tipici-MugelloUn allarme incontrollato e ingiustificato rischia di danneggiare una importante realtà produttiva e occupazionale del Mugello. Per questo Fai-Cisl e Flai-Cgil ritengono sia giusto fare chiarezza sul tam tam allarmistico dilagato sui social network dopo che la Cooperativa Agricola Il Forteto ha effettuato il ritiro precauzionale di un prodotto dopo le analisi di routine che vengono eseguite in regime di autocontrollo presso lo stabilimento di produzione. Procedura codificata nel rispetto delle norme vigenti a cui tutti i produttori sono tenuti. Nell’incontro tenutosi ieri la direzione aziendale ha ribadito alle organizzazioni sindacali l’assoluta episodicità e limitatezza della presenza del batterio Listeria, che in ogni caso risulta ben al disotto rispetto alla soglia minima prevista dalla legge (100 UFC) oltre la quale può manifestarsi il rischio per la salute del consumatore. Il prodotto oggetto del richiamo è unicamente il ‘Girellone Cotto e Olive’ con lotto 40115 e data di scadenza fissata al 14 ottobre, tutte le analisi dei lotti precedenti e successivi hanno escluso la presenza della contaminazione microbiologica da Listeria monocytogenes; tutti gli altri prodotti dell’azienda agricola ‘Il Forteto’ esaminati da laboratori esterni accreditati hanno escluso con certezza la contaminazione. Il ritiro del prodotto è stato effettuato sulla base di analisi microbiologiche e scelte dirigenziali della cooperativa agricola che, in regime di autocontrollo al fine di garantire la qualità dei propri prodotti, ha adottato una linea cautelativa nei confronti di un possibile (ma non accertato) rischio per la salute dei consumatori. A seguito di questo provvedimento, che per il sindacato rappresenta la conferma della qualità e l’eccellente sicurezza alimentare dei prodotti commercializzati dalla cooperativa, si è scatenata una tempesta mediatica così grandemente sproporzionata rispetto alla reale consistenza del rischio, da far temere che all’origine della propagazione della notizia in forme così allarmistiche ci sia da parte di qualcuno la volontà di danneggiare la cooperativa agricola. Le organizzazioni sindacali, al termine dell’incontro, si sono dette certe che la correttezza dimostrata dalla cooperativa nella vicenda, non può che, una volta diradato il polverone sollevato, rafforzare la fiducia dei consumatori sui prodotti commercializzati.

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