Camilletti e Giannelli: “Disagi amplificati dal caldo, soprattutto per i cittadini fragili”
Slitta la riapertura dell’ufficio postale di San Piero a Sieve, attualmente interessato da lavori di riqualificazione. La nuova data indicata è il 20 luglio 2026, dopo un precedente termine fissato al 25 giugno. Sul rinvio intervengono Emanuele Camilletti, capogruppo del centrodestra per Scarperia e San Piero, e Giampaolo Giannelli, consigliere del centrodestra, entrambi esponenti di Futuro Nazionale.
La critica riguarda non tanto l’intervento in sé, definito necessario, quanto il mancato rispetto del cronoprogramma e le conseguenze per i cittadini costretti a rivolgersi ad altri uffici postali del territorio.
“Lavori necessari, ma il calendario non è stato rispettato”
“L’ufficio postale di San Piero a Sieve, come tutti sanno, è oggetto di lavori di riqualificazione, assolutamente necessari”, afferma Camilletti. Il punto, secondo il capogruppo, è il rinvio della riapertura, che arriva dopo situazioni analoghe registrate in altri uffici postali del Mugello.
“La riapertura slitta dal 25 giugno al 20 luglio. Sarà davvero così? Lo speriamo, per i cittadini, costretti a sorbirsi notevoli disagi a causa di questa chiusura e del ritardo nella riapertura”, dichiara ancora Camilletti.
Il nodo degli spostamenti verso Borgo San Lorenzo e Scarperia
Con l’ufficio di San Piero chiuso, gli utenti devono raggiungere altri sportelli, in particolare a Borgo San Lorenzo o Scarperia. Un disagio che, secondo il centrodestra, pesa in modo particolare sulle persone anziane e su chi ha problemi di salute.
“I disagi sono ancora più grandi per gli anziani e per chi è affetto da patologie”, sottolinea Giampaolo Giannelli. Il consigliere richiama anche il tema delle alte temperature di queste settimane: “Recarsi a Borgo San Lorenzo o Scarperia, col caldo torrido, può portare a conseguenze veramente serie per la salute dei cittadini”.
La richiesta: evitare nuovi rinvii
Camilletti e Giannelli chiedono che la nuova scadenza venga rispettata e che non ci siano ulteriori slittamenti. Secondo i due esponenti di Futuro Nazionale, una programmazione più adeguata avrebbe potuto ridurre i disagi per la popolazione.
“Auspichiamo che non vi siano ulteriori rinvii e che davvero non si vada oltre il 20 luglio”, concludono.
La vicenda resta quindi legata alla riapertura dell’ufficio postale, attesa da una parte della cittadinanza per riportare il servizio a San Piero a Sieve e limitare gli spostamenti verso gli altri centri del Mugello.

