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Ufficio postale di Dicomano: comportamento inaccettabile di Poste Italiane, lesa dignità istituzionale e diritti dei cittadini

di Leonardo Romagnoli

Riceviamo e pubblichiamo


Quanto sta accadendo intorno alla riapertura dell’ufficio postale di Dicomano rappresenta un fatto gravissimo e inaccettabile.
A solo un giorno dalla data di riapertura ufficialmente comunicata, l’Amministrazione comunale ha appreso – solo a seguito di una propria sollecitazione e la minaccia di azioni eclatanti – che i lavori non sono affatto conclusi e che la riapertura è rinviata a data indefinita.

Questo non è un disguido tecnico: è una mancanza di correttezza istituzionale e una violazione del rapporto di fiducia con una comunità intera.

Sulla base delle comunicazioni ricevute da Poste Italiane, il Comune di Dicomano ha contribuito direttamente con responsabilità per ridurre i disagi alla popolazione, organizzando un servizio navetta verso un altro ufficio postale, tra l’altro privo di sportello ATM, costringendo comunque cittadini, anziani e persone fragili a ulteriori e gravosi spostamenti.

“Tali scelte sono state assunte sulla base di informazioni rivelatesi false o gravemente inattendibili.”

È doveroso ricordare che Poste Italiane è un’impresa a controllo pubblico, le cui attività sono sottoposte alla vigilanza del Ministero competente, e che i suoi dipendenti, nell’esercizio delle loro funzioni, rivestono la qualifica di incaricati di pubblico servizio, con specifiche responsabilità e rilevanti implicazioni giuridiche.

Alla luce di ciò, il comportamento tenuto assume contorni ancora più gravi e intollerabili.

Se Poste Italiane intende continuare a svolgere servizi che sono a tutti gli effetti servizi pubblici essenziali, deve dimostrare di meritare la fiducia dei cittadini, rispettando gli impegni assunti, garantendo trasparenza e assicurando una comunicazione corretta e tempestiva. Diversamente, si alimenta quella sfiducia generalizzata che oggi mina il rapporto tra cittadini e istituzioni.

È anche a causa di atteggiamenti come questo che i cittadini maturano la convinzione che le istituzioni non siano affidabili. In questo caso Poste Italiane si rende complice della peggiore politica, fatta di annunci, promesse disattese e totale mancanza di rispetto verso i territori.

Il rispetto delle comunità locali, dei cittadini e delle istituzioni che le rappresentano non è facoltativo.
L’Amministrazione comunale di Dicomano pretende immediata chiarezza, un cronoprogramma certo e vincolante per la conclusione dei lavori, una comunicazione trasparente verso l’utenza e, in caso di ulteriori ritardi, l’attivazione immediata di soluzioni alternative adeguate, a partire dall’ufficio postale mobile.

Massimiliano Amato Sindaco di Dicomano

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