Confcommercio Mugello guarda con soddisfazione ai dati sul turismo del territorio. Il quadro emerso dall’analisi del Centro Studi Turistici di Firenze restituisce una situazione stabile rispetto al 2025, con prime stime positive anche per il primo trimestre 2026.
Per le imprese del settore, il dato assume un peso particolare perché arriva in un contesto meno favorevole rispetto all’anno precedente, segnato da costi più alti, incertezze internazionali e da un calendario meno vantaggioso per ponti e festività.
Confcommercio: “Quadro positivo per le nostre imprese”
Secondo Confcommercio Mugello, il bilancio resta incoraggiante. Il 2026, infatti, si è aperto con alcune difficoltà: la crisi geopolitica internazionale ha inciso sui costi del carburante e potrebbe aver condizionato una parte degli arrivi dall’estero.
A questo si aggiunge un calendario meno favorevole rispetto al 2025, quando le festività del 25 aprile e del 1° maggio avevano favorito gli spostamenti.
Nonostante questi elementi, il comparto turistico locale mostra tenuta e lascia intravedere buone prospettive per i mesi centrali dell’estate.
I dati del Centro Studi Turistici
Il punto sull’andamento del turismo nel Mugello è stato fatto durante un incontro all’Unione Montana dei Comuni del Mugello, con il Centro Studi Turistici di Firenze, l’assessore al Turismo dell’Unione Federico Ignesti, gli assessori al Turismo dei nove Comuni della Comunità di Ambito Turistico e l’Ufficio Turismo dell’ente.
A illustrare l’indagine è stato Alessandro Tortelli, direttore del Centro Studi Turistici di Firenze.
Un territorio che resta attrattivo
Dall’analisi emerge un’offerta turistica stabile, sostenuta da prodotti diversi: sport, shopping, outdoor, enogastronomia e artigianato.
Per Confcommercio Mugello, questi elementi confermano la capacità del territorio di intercettare pubblici differenti e di offrire opportunità concrete alle attività economiche locali, dagli esercizi commerciali alle strutture ricettive, fino alla ristorazione.
Attesa per la stagione estiva
La stagione estiva è appena iniziata e i prossimi mesi saranno decisivi per misurare l’andamento reale del 2026. Le prime indicazioni, però, confermano un comparto in equilibrio e una fiducia prudente tra gli operatori.
