Ritardi, cancellazioni, guasti, convogli sovraffollati e difficoltà nei servizi sostitutivi. È il quadro denunciato dai sindaci del Mugello e della Valdisieve, che hanno deciso di rivolgersi direttamente al prefetto di Firenze per chiedere un intervento sulla situazione del servizio ferroviario verso il capoluogo toscano.
Nella lettera inviata alla Prefettura, gli amministratori parlano di un “progressivo e inaccettabile deterioramento del servizio”, con conseguenze che rischiano di andare ben oltre i disagi quotidiani dei pendolari.
Ritardi e cancellazioni, la protesta dei sindaci
Secondo quanto riportato nella lettera, da mesi gli utenti devono fare i conti con ritardi cronici, cancellazioni improvvise e ripetuti guasti tecnici.
A questi problemi si aggiungono la carenza di convogli, il sovraffollamento, le difficoltà nel reperire informazioni tempestive e le criticità legate all’organizzazione dei bus sostitutivi.
Per i sindaci, la situazione “non rappresenta più soltanto un mero disservizio logistico”, ma sta assumendo i contorni di una vera emergenza per chi vive nei territori del Mugello e della Valdisieve e deve raggiungere Firenze per motivi di lavoro o di studio.
“Vivere nel Mugello, vivere in Valdisieve e lavorare o studiare a Firenze è diventata una scelta penalizzata quotidianamente da disagi insostenibili”, sottolineano gli amministratori.
Scuole, cresce la preoccupazione per settembre
Particolare attenzione viene riservata alla riapertura delle scuole a settembre. Secondo i sindaci, senza un miglioramento del servizio ferroviario potrebbero esserci conseguenze dirette sul diritto allo studio.
Gli studenti delle scuole superiori e dell’università che utilizzano il treno per raggiungere Firenze rischiano infatti, secondo quanto evidenziato nella lettera, di non avere la certezza di poter arrivare regolarmente a lezione.
Una situazione che, oltre a incidere sul percorso scolastico, finisce per coinvolgere anche le famiglie, costrette a gestire continui cambi di programma e problemi nella mobilità quotidiana.
Dubbi su infrastrutture e materiale rotabile
Nella comunicazione al prefetto viene sollevata anche la questione dello stato delle infrastrutture ferroviarie e dei convogli.
I sindaci segnalano una persistente carenza di manutenzione ordinaria e straordinaria, nonostante i confronti già avvenuti con gli organismi competenti.
“I continui guasti a linee e convogli non sono più configurabili come eventi sporadici”, scrivono gli amministratori, che chiedono verifiche sulla fragilità complessiva del sistema ferroviario e sulle condizioni di sicurezza per i passeggeri.
L’appello al prefetto di Firenze
La richiesta avanzata dai sindaci è quella di una mediazione istituzionale della Prefettura nei confronti di Rfi e Trenitalia.
L’obiettivo è ottenere un intervento più deciso dei soggetti responsabili del servizio e delle infrastrutture, così da affrontare criticità che, secondo gli amministratori, rischiano di isolare progressivamente il territorio.
La preoccupazione riguarda anche le prospettive economiche e sociali di Mugello e Valdisieve. Collegamenti ferroviari poco affidabili, sostengono i sindaci, possono infatti incidere sulle possibilità di studio, lavoro e spostamento di migliaia di residenti.
La lettera rappresenta quindi un nuovo passaggio istituzionale dopo mesi di proteste e segnalazioni da parte dei pendolari, in attesa di risposte concrete sul futuro dei collegamenti ferroviari con Firenze.

