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Mugello, Valdarno e Valdisieve: al via la consultazione pubblica per il futuro del trasporto pubblico locale “Lotto Debole”

di Leonardo Romagnoli

Il Consiglio Metropolitano di Firenze ha approvato all’unanimità un nuovo e importante passo per il futuro della mobilità nelle aree interne del territorio. È stata infatti avviata la consultazione pubblica degli stakeholders per la gestione del “Lotto Debole” del trasporto pubblico locale (Tpl), che riguarda in particolare le zone del Mugello, Valdarno e Valdisieve.

Si tratta di una fase di ascolto strategica, aperta ufficialmente dal 10 luglio 2025, che resterà attiva fino al 30 settembre. L’obiettivo è raccogliere contributi, suggerimenti e osservazioni dai Comuni, dalle associazioni, dai sindacati, dalle aziende di trasporto e da tutti i soggetti interessati, in vista della predisposizione del nuovo bando di gara per l’affidamento della concessione, in scadenza a dicembre 2026.

Il “Lotto Debole” è una rete di servizi di trasporto pubblico pensata per garantire collegamenti tra i Comuni delle aree interne, i borghi minori e i principali poli attrattori della città metropolitana e di Firenze. La definizione di “debole” non indica la qualità del servizio, bensì la caratteristica di una domanda ridotta, distribuita su territori estesi, che richiede soluzioni flessibili e calibrate sulle reali esigenze di chi vive in queste zone.

Come ha spiegato il consigliere metropolitano delegato David Baroncelli, promotore della delibera approvata dal Consiglio, “la funzione di questa rete è quella di garantire collegamenti da tutti i Comuni delle aree interne e le località minori verso i servizi portanti e il capoluogo”.

L’esperienza finora maturata ha restituito risultati positivi, come dimostrano le valutazioni effettuate: il modello di affidamento e le modalità organizzative hanno assicurato efficacia, continuità e qualità del servizio, sostenute da investimenti mirati e da una gestione attenta alle specificità territoriali. Per questo motivo, la Città Metropolitana intende confermare l’impostazione di fondo, apportando però quegli aggiornamenti che emergeranno dal confronto con i portatori di interesse.

L’attuale affidamento, risalente al 2016, era stato concepito come una deroga al “lotto unico regionale” proprio per rispettare le caratteristiche peculiari delle aree del Mugello e della Val di Sieve. Oggi questa rete copre un bacino che interessa circa 140.000 abitanti, distribuiti nei Comuni di Figline e Incisa Valdarno, Pontassieve, Borgo San Lorenzo, Reggello, Scarperia e San Piero, Barberino di Mugello, Rignano sull’Arno, Pelago, Rufina, Vaglia, Marradi e Palazzuolo sul Senio.

La nuova procedura per l’affidamento dovrà partire dall’acquisizione degli impegni di spesa da parte dei Comuni, passaggio necessario per garantire la sostenibilità economica del servizio. Come ha sottolineato Baroncelli, sarà cruciale condividere con gli enti locali e con i cittadini le priorità di intervento, per mantenere e migliorare i collegamenti con il capoluogo e le principali destinazioni di studio, lavoro e servizi sanitari.

Durante la discussione in Consiglio, anche il consigliere d’opposizione Vittorio Picchianti, del gruppo Per il Cambiamento, ha espresso apprezzamento per il percorso intrapreso, auspicando di “confermare le esperienze positive del passato, attente e con una tariffazione variabile che ha incontrato il consenso degli operatori e dei cittadini”.

La consultazione pubblica appena avviata punta proprio a recepire contributi concreti da chi il trasporto pubblico lo utilizza ogni giorno o da chi lo gestisce, in un’ottica di collaborazione costruttiva e di co-progettazione. Il confronto si concentrerà su aspetti chiave come:

  • Qualità del servizio e puntualità
  • Flessibilità degli orari
  • Sostenibilità economica
  • Accessibilità e inclusione
  • Tariffe e modalità di pagamento

Il materiale relativo alla consultazione è disponibile sul sito della Città Metropolitana di Firenze, dove è possibile scaricare documenti, schede informative e modalità di invio dei contributi entro la scadenza del 30 settembre.

Con questa iniziativa, l’ente metropolitano conferma la volontà di mantenere alta l’attenzione sulle aree interne, puntando su un modello di trasporto che non lasci indietro le comunità più piccole e che sostenga la qualità della vita e la coesione territoriale.

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