Nel Mugello torna alta l’attenzione sul trasporto ferroviario. I sindaci del territorio portano sul tavolo con Regione, Trenitalia e Rfi una serie di criticità che da anni incidono sulla quotidianità dei pendolari. In primo piano ci sono sicurezza dei mezzi, carenza di corse e rinnovo dei treni, ma anche i timori legati alla nuova chiusura programmata della linea Faentina.
L’incendio a Dicomano riaccende le polemiche
A far esplodere nuovamente il caso è stato l’episodio avvenuto alla stazione di Dicomano, dove un locomotore del convoglio regionale Firenze–Borgo San Lorenzo via Pontassieve ha preso fuoco.
I sindaci non usano mezzi termini e parlano di un fatto grave e inaccettabile. Dalle prime informazioni, il mezzo coinvolto risulterebbe datato, con modelli fuori produzione da decenni ma ancora in servizio.
L’episodio si inserisce in un quadro già segnato da continui disagi: ritardi frequenti, corse soppresse, tempi di percorrenza in aumento e comunicazioni spesso carenti. Un insieme di problemi che, secondo gli amministratori locali, non può più essere considerato tollerabile.
Sicurezza e responsabilità del servizio
Al centro delle richieste c’è un punto preciso: la sicurezza. Per i sindaci, chi gestisce il servizio deve garantire condizioni adeguate sia per i passeggeri sia per il personale.
Il tema non riguarda solo l’episodio di Dicomano, ma lo stato complessivo del materiale rotabile. Le motrici utilizzate sulle linee del Mugello risultano in molti casi obsolete, un elemento che alimenta preoccupazioni e malcontento tra gli utenti.
Un servizio ritenuto non efficiente
Le criticità del servizio ferroviario non sono una novità. I sindaci ricordano di averle segnalate più volte sia a Trenitalia sia a Rfi, anche durante incontri recenti con l’assessore regionale Stefano Boni.
La linea ferroviaria, sottolineano, rappresenta un’infrastruttura strategica per il territorio e non può essere ridotta a un sistema di collegamenti minimi verso Firenze. La Faentina, inoltre, ha un carattere interregionale e richiede standard più elevati.
Le richieste al tavolo istituzionale
Nel confronto con Regione, Trenitalia e Rfi, i sindaci porteranno una serie di questioni considerate prioritarie.
Tra queste emergono:
- più corse nelle fasce mattutine e serali, soprattutto da e verso Firenze
- rinnovo dei treni sulle linee Faentina e via Pontassieve
- riduzione dei ritardi e dei tempi di percorrenza, oggi più lunghi rispetto al passato
- criticità legate ai binari 17 e 18 alla stazione di Santa Maria Novella
- gestione della nuova chiusura programmata della Faentina
Si tratta di problemi che si trascinano da anni e che, secondo gli amministratori, richiedono risposte concrete e tempi certi.
Treni nuovi ancora attesi
Uno dei punti più critici riguarda il rinnovo del parco mezzi. L’arrivo di nuovi treni per la Toscana era stato annunciato già tempo fa, con particolare riferimento a convogli adatti a linee a binario unico e non elettrificate, come quelle del Mugello.
Secondo i sindaci, però, i risultati finora sono stati limitati. Da qui la richiesta di dati chiari sull’effettiva entrata in servizio dei nuovi treni e sul rispetto degli impegni presi.
Timori per i prossimi lavori sulla Faentina
Non meno importante il tema dei cantieri. La nuova chiusura programmata della linea Faentina preoccupa amministratori e cittadini, anche in vista della stagione estiva.
La richiesta è semplice: un cronoprogramma preciso e tempi certi, per evitare disagi prolungati che potrebbero penalizzare sia i residenti sia il flusso turistico.
Un territorio che chiede risposte
Il Mugello torna quindi a chiedere attenzione su un servizio essenziale. Il trasporto ferroviario non è solo una questione di mobilità, ma incide su lavoro, studio e qualità della vita.
Il confronto della prossima settimana con Regione, Trenitalia e Rfi sarà un passaggio decisivo per capire se alle richieste del territorio seguiranno interventi concreti.

