Le continue criticità del trasporto ferroviario nel Mugello approdano all’attenzione del Consiglio dell’Unione dei Comuni. Un ordine del giorno, sottoscritto dai rappresentanti di tutti i gruppi consiliari, chiede la convocazione di un Consiglio dell’Unione in forma aperta per affrontare i problemi che interessano le linee Firenze – Pontassieve – Borgo San Lorenzo e Faentina, con la partecipazione di Regione Toscana, Trenitalia, RFI, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Città Metropolitana di Firenze.
L’obiettivo è fare il punto sui numerosi disservizi che negli ultimi mesi hanno interessato il collegamento ferroviario tra il Mugello e il capoluogo toscano, individuando soluzioni e chiarendo responsabilità.
I disagi che hanno segnato il 2026
Nel documento si ricorda come il diritto alla mobilità rappresenti un elemento essenziale per garantire l’accesso a lavoro, scuola e servizi pubblici, soprattutto nelle aree interne. Proprio per questo, i continui problemi registrati sulle due linee ferroviarie vengono definiti incompatibili con un servizio pubblico efficiente.
Tra gli episodi più significativi vengono ricordati:
- l’incendio di un locomotore a Dicomano nell’aprile 2026, senza conseguenze per le persone ma con pesanti ripercussioni sulla circolazione;
- il deragliamento di un convoglio avvenuto il 29 giugno 2026, sempre a Dicomano, che ha comportato limitazioni e forti disagi nei giorni successivi;
- il blocco totale della linea Faentina il 14 luglio 2026, causato da un’avaria tecnica, verificatosi pochi giorni dopo la riapertura della linea rimasta chiusa per 22 giorni, dall’11 giugno al 2 luglio, per lavori di manutenzione straordinaria e l’installazione del sistema ERTMS.
Le richieste già avanzate da sindaci e amministratori
Dopo il deragliamento di fine giugno, il presidente dell’Unione dei Comuni del Mugello, insieme ai sindaci del territorio e della Valdisieve, aveva già trasmesso una comunicazione ufficiale a Regione Toscana, Trenitalia e RFI, evidenziando la gravità della situazione e chiedendo interventi concreti.
La vicenda è arrivata anche in Parlamento attraverso un’interrogazione presentata al Senato al Ministro dei Trasporti, con richieste di chiarimento sulle cause dei continui disservizi e sul funzionamento dei nuovi impianti della linea Faentina.
Pendolari ancora alle prese con ritardi e autobus sostitutivi
L’ordine del giorno ricorda che da anni l’Unione dei Comuni e le amministrazioni locali chiedono miglioramenti in termini di puntualità, frequenza delle corse, qualità del materiale rotabile e organizzazione degli orari.
Secondo quanto riportato nel documento, la situazione sarebbe invece peggiorata, con:
- persistenti ritardi rispetto agli standard previsti;
- corse soppresse o sostituite da autobus, soprattutto sulla tratta Borgo San Lorenzo – Pontassieve – Firenze;
- tempi di percorrenza più lunghi;
- aumenti tariffari non accompagnati da un miglioramento del servizio.
A queste criticità si sono aggiunte le limitazioni introdotte dopo il deragliamento del 29 giugno. Trenitalia e RFI hanno infatti comunicato ulteriori restrizioni alla circolazione, motivate anche dalle elevate temperature e dal rischio di dilatazione dei binari.
Mobilità e politiche ambientali
Nel testo viene evidenziato anche il contrasto tra i disservizi ferroviari e le politiche che incentivano l’utilizzo del trasporto pubblico per ridurre traffico ed emissioni.
In particolare viene richiamata l’introduzione dello Scudo Verde nel comune di Firenze, misura che rende ancora più necessario poter contare su collegamenti ferroviari affidabili per chi ogni giorno raggiunge il capoluogo dal Mugello.
La richiesta: un Consiglio aperto entro il 30 settembre
I firmatari chiedono quindi al presidente dell’Unione dei Comuni del Mugello e al presidente del Consiglio dell’Unione di convocare, entro il 30 settembre 2026, un Consiglio aperto, come previsto dal regolamento dell’ente.
L’incontro dovrebbe essere organizzato possibilmente prima dell’inizio dell’anno scolastico e coinvolgere l’assessore ai Trasporti della Regione Toscana, i dirigenti di Trenitalia e RFI, rappresentanti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e della Città Metropolitana di Firenze.
Tra i temi che si chiede di affrontare figurano anche la trasparenza sulle eventuali penali applicate a Trenitalia nell’ambito del contratto di servizio regionale, gli esiti delle verifiche tecniche successive agli incidenti e un quadro chiaro sugli indennizzi destinati ai pendolari per ritardi, cancellazioni e altri disagi.

