La Toscana e il Mugello piangono i motociclisti scomparsi; ben 3 nella sola giornata di domenica 31 agosto. Un bilancio drammatico che accende ancora una volta i riflettori sulla sicurezza stradale, soprattutto in zone già note per la loro pericolosità.
Tra le vittime c’è il 42enne Fabio Mazzi, rimasto gravemente ferito nel pomeriggio a seguito di un incidente sul ponte di Pratantico, alle porte di Arezzo. Nonostante il soccorso immediato e il trasferimento con l’elisoccorso regionale Pegaso al policlinico delle Scotte di Siena, le sue condizioni erano apparse fin da subito critiche. Le ferite riportate si sono rivelate fatali e, nelle ore successive, l’uomo non ce l’ha fatta.
L’incidente di Pratantico
Il dramma si è consumato intorno alle 16:30 di domenica, quando la motocicletta guidata da Mazzi si è scontrata con un’automobile. Le cause precise sono ancora al vaglio delle autorità, ma la dinamica ha riportato alla memoria di molti residenti un fatto noto: il ponte di Pratantico non è nuovo a episodi simili.
Negli anni, quella tratta stradale è stata più volte teatro di sinistri, alcuni dei quali mortali. Un dato che conferma la pericolosità di un tratto che meriterebbe maggiore attenzione sul piano della prevenzione e della sicurezza.
Una giornata nera sulle strade
A Lido di Camaiore ha perso la vita Lorenzo Lorenzini, bagnino di 52 anni. L’uomo stava andando al lavoro quando, percorrendo via Vittorio Veneto, ha perso il controllo del suo scooterone. La strada, da tempo segnalata per la presenza di radici affioranti dei pini che ne dissestano l’asfalto, si è trasformata in una trappola mortale. Lorenzini ha urtato un albero e l’impatto non gli ha lasciato scampo.
Un altro incidente si è verificato lungo la Faentina, tra l’Olmo e Borgo San Lorenzo, nei pressi della località nota come “Quattro strade”. Qui un 55enne in moto è rimasto coinvolto in uno scontro frontale, riportando ferite gravissime che ne hanno causato il decesso.
Tre vittime in poche ore, tutte su due ruote, che trasformano il 31 agosto in una data nera per la viabilità toscana.
Il grave incidente sul Muraglione
La domenica si è caratterizzata anche per un altro incidente di particolare gravità, fortunatamente non mortale ma con conseguenze serie. È accaduto sul passo del Muraglione, nel comune di San Godenzo.
In questo caso lo scontro ha coinvolto un’automobile con tre persone a bordo e una moto con due passeggeri, tutti ultrasessantenni. Ad avere la peggio sono stati i motociclisti: una donna di 67 anni è stata trasportata in codice rosso con l’elicottero Pegaso all’ospedale di Careggi, mentre l’altro ferito è stato condotto all’ospedale dell’Annunziata a Ponte a Niccheri.
Un bilancio pesante, che dimostra come le strade di montagna e di collegamento, pur molto frequentate dai motociclisti per la loro bellezza paesaggistica, possano trasformarsi in luoghi di grande rischio.
Un problema di sicurezza diffuso
Gli episodi di domenica non sono isolati, ma si inseriscono in un quadro più ampio. Negli ultimi anni la Toscana ha visto crescere il numero di incidenti che coinvolgono motociclisti, soprattutto nei fine settimana e nei mesi estivi, quando le strade sono percorse da chi sceglie la moto non solo come mezzo di trasporto ma anche come passione e svago.
Il ponte di Pratantico, la Faentina e il Muraglione sono solo alcuni dei tratti stradali che, negli anni, si sono guadagnati una reputazione negativa per l’alto numero di incidenti registrati.
Un appello alla prevenzione
La triplice tragedia del 31 agosto impone una riflessione urgente. Servono più controlli, maggiore manutenzione delle strade, segnaletica chiara e campagne di sensibilizzazione mirate a chi si muove sulle due ruote.
La passione per la moto è radicata in Toscana, terra di curve, passi appenninici e panorami mozzafiato. Ma questa passione non può continuare a tradursi in un tributo di sangue così alto.
Il ricordo delle vittime
La cronaca restituisce numeri e dinamiche, ma dietro ogni vittima c’è una storia. Fabio Mazzi, 42 anni, era rimasto coinvolto nello scontro sul ponte di Pratantico e ha lottato fino all’ultimo. Lorenzo Lorenzini, 52 anni, era un bagnino conosciuto e stimato a Lido di Camaiore. Il 55enne deceduto nel Mugello era un motociclista esperto che ha trovato la morte in una domenica come tante.
Tre uomini diversi, accomunati dalla stessa sorte e dalla stessa passione per le due ruote. La loro scomparsa è un monito che non può restare inascoltato.

