“La sfida del digitale: la Toscana di Giani resta offline”. È questo il titolo provocatorio scelto per l’incontro pubblico che si terrà sabato 4 ottobre 2025, alle ore 15.00, nella Saletta Comunale “Pio La Torre” di Borgo San Lorenzo.
Un appuntamento che si inserisce nel pieno della campagna elettorale per le prossime elezioni regionali e che intende portare al centro del dibattito uno dei temi più urgenti per il futuro della Regione: il ritardo digitale che colpisce ampie fasce del territorio, in particolare le aree interne e montane.
Un confronto aperto sul divario digitale
L’incontro ha un chiaro obiettivo politico, ma nasce anche dalla volontà di aprire un confronto pubblico concreto e diretto sulle difficoltà strutturali che ostacolano la digitalizzazione della Toscana. Dai servizi online che non funzionano come dovrebbero, alla carenza di infrastrutture adeguate in molte zone periferiche, il quadro delineato è quello di una Regione ancora lontana dagli standard digitali nazionali ed europei.
A guidare il dibattito saranno esponenti politici e istituzionali di rilievo nazionale, che porteranno la loro esperienza e la loro visione su come colmare il gap tecnologico. Tra gli ospiti attesi:
- Francesco Torselli, eurodeputato appartenente al gruppo ECR;
- Andrea Mascaretti, deputato della Repubblica;
- Alessandro Tomasi, candidato Presidente della Regione Toscana per il centrodestra.
Accanto a loro, interverranno anche rappresentanti locali, figure attive nel territorio e nei partiti:
- Fabio Ceseri, coordinatore comunale per Borgo San Lorenzo, Scarperia e San Piero a Sieve;
- Carlo Bedeschi, dirigente provinciale di Fratelli d’Italia;
- Fabio Gurioli, responsabile provinciale del Dipartimento Aree Interne.
Le aree interne e montane: le più penalizzate
Uno dei temi principali che verranno affrontati riguarda le aree interne e montane, che più di altre risentono di un digital divide strutturale. In molte di queste zone, connessioni lente o inesistenti, servizi pubblici digitali inadeguati e mancanza di investimenti tecnologici rappresentano ancora ostacoli quotidiani per cittadini, imprese e amministrazioni locali.
Il rischio, secondo i promotori dell’evento, è quello di alimentare una doppia marginalizzazione: geografica e digitale, dove l’assenza di reti e strumenti adeguati impedisce una piena partecipazione alla vita economica, sociale e culturale della regione.
“La digitalizzazione non può essere un lusso riservato solo ai grandi centri urbani”, affermano gli organizzatori. “Senza una rete capillare, efficiente e moderna, la Toscana rischia di restare indietro, con evidenti ricadute sulla competitività e sulla qualità della vita”.
Proposte e visione del centrodestra
Durante l’incontro, i relatori presenteranno le proposte del centrodestra per ridurre il divario digitale, puntando su un modello di sviluppo che coinvolga tutto il territorio e non lasci indietro nessuna comunità.
L’accento verrà posto su:
- Potenziamento delle infrastrutture digitali, anche nelle zone meno centrali;
- Incentivi all’innovazione tecnologica nelle piccole imprese e nei servizi pubblici;
- Formazione digitale diffusa, per cittadini e amministratori locali;
- Valorizzazione delle aree interne attraverso strumenti digitali che ne migliorino l’accessibilità e l’attrattività.
Un approccio, quello presentato, che mira non solo a colmare un ritardo, ma a trasformare il digitale in un motore di sviluppo equo e sostenibile per tutta la Toscana.
Una chiamata alla partecipazione
L’incontro del 4 ottobre a Borgo San Lorenzo rappresenta anche un momento di partecipazione civica, in cui i cittadini sono invitati a confrontarsi direttamente con i rappresentanti istituzionali, esprimendo bisogni, criticità e proposte.
Una scelta di apertura che, nelle intenzioni degli organizzatori, vuole segnare un cambio di passo rispetto a un’immagine di politica distante dai problemi reali. “Non possiamo parlare di futuro senza parlare di digitale – sostengono – ma non possiamo farlo senza ascoltare i territori”.
La Sala Comunale “Pio La Torre” si prepara dunque ad accogliere un dibattito di forte attualità, che tocca nodi centrali per la competitività regionale e la coesione sociale. L’ingresso è libero e la cittadinanza è invitata a partecipare numerosa.


