In Toscana è tutto pronto per la nuova campagna di vaccinazione antinfluenzale e contro il Covid, che partirà ufficialmente mercoledì 1° ottobre 2025. La Regione ha già trasmesso le indicazioni operative alle aziende sanitarie del territorio, in attesa delle disposizioni aggiornate da parte del Ministero della Salute per quanto riguarda la somministrazione dei vaccini anti-Covid.
Come negli anni precedenti, la campagna prenderà il via partendo dalle Residenze sanitarie assistenziali (Rsa). Qui, i medici di medicina generale, affiancati dal personale delle Asl, somministreranno sia il vaccino antinfluenzale ad alte dosi, pensato per le persone più vulnerabili, sia il vaccino contro il Covid.
A partire da lunedì 6 ottobre, le vaccinazioni saranno estese a tutti i soggetti per i quali la somministrazione è raccomandata dal Ministero. Le dosi saranno disponibili:
- Negli ambulatori dei medici di famiglia e dei pediatri di libera scelta;
- Nei centri vaccinali delle Asl, con prenotazione attraverso la piattaforma regionale: https://prenotavaccino.sanita.toscana.it;
- Nelle farmacie convenzionate aderenti alla campagna, a disposizione in particolare delle persone con più di sessant’anni.
Chi ha diritto alla vaccinazione gratuita
Anche quest’anno, la vaccinazione antinfluenzale sarà offerta gratuitamente a una serie di categorie considerate prioritarie per la tutela della salute pubblica:
- Bambini tra i sei mesi e i sei anni;
- Persone con più di 60 anni;
- Donne in gravidanza;
- Soggetti ad alta fragilità, indipendentemente dall’età;
- Ospiti delle Rsa;
- Caregiver e familiari che assistono persone fragili;
- Operatori sanitari e sociosanitari, compresi gli studenti in formazione.
Novità di quest’anno è l’estensione del vaccino ad alto dosaggio anche a tutte le persone con più di ottant’anni, non solo agli ospiti delle Rsa. Una scelta mirata a rafforzare la protezione delle fasce più deboli della popolazione, storicamente più esposte a complicazioni legate ai virus respiratori.
Un modello organizzativo che funziona
Il presidente della Regione Toscana e l’assessore al diritto alla salute hanno sottolineato l’importanza di aderire alla campagna, ricordando che la vaccinazione rappresenta uno strumento fondamentale di prevenzione, sia a livello individuale sia collettivo. Proteggersi contro l’influenza e il Covid significa infatti anche contribuire a ridurre la pressione sugli ospedali, in particolare durante i mesi invernali, quando i pronto soccorso si trovano a fronteggiare un aumento significativo degli accessi.
Particolare riconoscimento è stato dato ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta, che negli scorsi anni hanno giocato un ruolo chiave nella somministrazione simultanea dei due vaccini. Questo modello organizzativo ha portato la Toscana a distinguersi a livello nazionale per tasso di copertura vaccinale e capacità di coinvolgimento della popolazione.
Tempistiche e modalità
Il cronoprogramma della campagna è quindi chiaro:
- Dal 1° ottobre: partenza con le vaccinazioni nelle Rsa, prioritarie per proteggere gli anziani fragili;
- Dal 6 ottobre: apertura alla popolazione over 60 e alle altre categorie a rischio, con la possibilità di vaccinarsi negli ambulatori dei medici, nei centri Asl (su prenotazione) e nelle farmacie aderenti.
Per prenotarsi, i cittadini possono utilizzare la piattaforma regionale dedicata, uno strumento già collaudato negli anni precedenti, pensato per snellire le procedure e ridurre i tempi di attesa.
Obiettivi della campagna
Il Ministero della Salute ha definito con chiarezza le categorie prioritarie e gli obiettivi strategici della campagna:
- Prevenire decessi e ospedalizzazioni;
- Evitare forme gravi di malattia nei soggetti anziani o fragili;
- Proteggere le donne in gravidanza;
- Garantire la sicurezza di operatori e strutture sanitarie.
In un momento in cui il sistema sanitario si prepara ad affrontare nuove ondate influenzali e la possibile co-circolazione del virus Sars-CoV-2, le campagne vaccinali si confermano un pilastro fondamentale della sanità pubblica.
Con l’avvio della campagna dal 1° ottobre, la Regione Toscana rinnova l’appello a tutta la popolazione target: aderire alla vaccinazione è un atto di responsabilità verso se stessi e la comunità. I dati degli anni passati dimostrano quanto un’alta adesione possa fare la differenza, non solo per contenere la diffusione dei virus, ma anche per mantenere stabile il sistema sanitario regionale durante i periodi più critici.
Il modello toscano, basato sulla collaborazione tra istituzioni, medici di famiglia, pediatri, Asl e farmacie, si conferma un esempio di efficienza e capillarità. Adesso tocca ai cittadini fare la propria parte.

