Nel tardo pomeriggio di ieri, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha registrato varie scosse di terremoto nell’area compresa tra Piancaldoli, Pietramala e Castel del Rio, al confine tra Toscana ed Emilia-Romagna.
I dettagli delle scosse
Le scosse si sono verificate a pochi minuti di distanza l’una dall’altra sono 8 nella zona di Castel del Rio e una nella zona di Firenzuola con intensità che non ha superato i 2.1 della scala Mercalli.
Gli eventi sismici hanno avuto una un valore tipico per i terremoti di origine appenninica.
Un’area già nota per la sua attività sismica
La zona tra Piancaldoli (frazione del comune di Firenzuola) e Pietramala, situata lungo la dorsale appenninica, è soggetta periodicamente a lievi movimenti tellurici. Anche se le scosse non hanno provocato danni né a persone né a strutture, l’evento ha riacceso l’attenzione sulla vulnerabilità sismica dell’Appennino tosco-emiliano.
Approfondimento
L’Appennino è una delle aree sismicamente più attive d’Italia. La particolare conformazione geologica rende la zona soggetta a frequenti micro-scosse, che raramente superano la magnitudo 3.0, ma che testimoniano un’attività continua lungo le faglie.


