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Terremoto in Albania: le Misericordie pronte a partire. La regione Toscana fornisce un modulo d’accoglienza per 250 persone

di Leonardo Romagnoli

Terremoto in Albania: le Misericordie pronte a partire 

Aperta la Sala Operativa Nazionale, disponibili uomini e mezzi

A seguito del forte terremoto che ha colpito questa notte l’Albania con epicentro poco lontano da Durazzo, l’Area Emergenze della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia informa che è già aperta la Sala Operativa Nazionale e già mobilitati sono i volontari. In particolare sono pronti e disponibili per partire dal porto di Bari 5 mezzi e 20 persone, in attesa di disposizioni da parte del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile. Le Misericordie sono comunque disponibili anche ad implementare le forze mettendo in campo altri uomini e mezzi.

Per quanto riguarda la regione Toscana è stato richiesto all’Area Emergenze un modulo di assistenza della popolazione per accogliere 250 persone.  È già stato stabilito anche il contatto con Caritas Albania che, tramite l’Amministratore Apostolico dell’Albania meridionale Monsignor Giovanni Peragine, ha chiesto alle Misericordie sostegno per l’apertura di 5 campi Caritas soprattutto per quanto riguarda i generi alimentari, il vettovagliamento e dotazioni per la sistemazione notturna nelle tendopoli. Naturalmente sono già operativi ed attivi i Fratelli e le Sorelle della Misericordia di Elbasan, recentemente inaugurata, che stanno soccorrendo i feriti nella città di Durazzo.

A seguito del terremoto in Albania la Protezione civile della Regione Toscana ha dato la disponibilità al Dipartimento nazionale ad attivare un modulo della Colonna mobile regionale denominato “assistenza alla popolazione” per l’accoglienza di 250 persone.

Il modulo “assistenza alla popolazione” è composto da 32 tende in grado di ospitare 8 persone l’una, brande, coperte, riscaldatori. Inoltre saranno montati i servizi igenici, una cucina da campo, due tendoni dedicati alla mensa e alla socialità e i gruppi elettrogeni necessari a garantire l’energia elettrica in tutto il campo.

Nel momento in cui il Dipartimento nazionale deciderà l’invio partiranno dalla Toscana 10 operatori della Protezione civile regionale e 50 volontari.

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