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Teatro al Cimitero della Futa, Spinelli: continuità al progetto di Archivio Zeta

di Leonardo Romagnoli

La possibile interruzione del teatro al Cimitero della Futa a partire dal 2027 arriva anche all’attenzione della politica regionale. Serena Spinelli, consigliera regionale del Partito Democratico, chiede che venga compiuto ogni sforzo per garantire continuità all’esperienza portata avanti da oltre vent’anni da Archivio Zeta all’interno del Cimitero Militare Germanico.

La presa di posizione arriva dopo la decisione del Volksbund Deutsche Kriegsgräberfürsorge, organizzazione tedesca che si occupa della cura dei cimiteri di guerra, di non autorizzare più dalla stagione 2027 le rappresentazioni teatrali all’interno del complesso della Futa.

Spinelli: “Un patrimonio che merita tutela”

Secondo la consigliera regionale, la sospensione delle attività desta preoccupazione per il valore assunto negli anni dal progetto.

“L’interruzione delle attività teatrali di Archivio Zeta all’interno del Cimitero Militare Germanico della Futa desta preoccupazione”, afferma Spinelli, ricordando come l’esperienza abbia contribuito per oltre vent’anni a valorizzare “uno dei luoghi della memoria più significativi d’Europa”.

Per la consigliera Pd, il lavoro teatrale è stato sviluppato nel rispetto della storia e della sacralità del luogo, utilizzando il teatro come strumento di riflessione sui temi della guerra, della pace e della responsabilità individuale e collettiva.

“Un patrimonio che merita un impegno adeguato di tutela”, sottolinea.

L’intervento della Regione e il contatto con l’Ambasciata tedesca

Spinelli giudica positivamente anche l’iniziativa avviata dalla Regione Toscana e dall’assessora alla Cultura Cristina Manetti, che si è rivolta all’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania per favorire un confronto sulla vicenda.

Per la consigliera regionale, l’obiettivo deve essere quello di creare un’interlocuzione tra tutti i soggetti coinvolti e verificare se esistano le condizioni per proseguire le rappresentazioni anche dopo il 2026.

“È la strada da percorrere”, osserva Spinelli, richiamando anche la mozione presentata dai consiglieri comunali di Bene Comune di Firenzuola, impegnati sullo stesso tema.

Archivio Zeta e il legame con il Cimitero della Futa

Al centro della discussione c’è soprattutto il rapporto costruito nel tempo tra le rappresentazioni di Archivio Zeta e il Cimitero Militare Germanico.

Secondo Spinelli, infatti, il progetto non potrebbe essere semplicemente trasferito in un altro luogo, perché una parte decisiva del suo significato nasce proprio dal contesto nel quale viene rappresentato.

Il Cimitero della Futa custodisce oltre trentamila caduti della Seconda guerra mondiale. È questo legame diretto con la memoria del conflitto, sostiene la consigliera, ad aver dato negli anni una particolare profondità al lavoro teatrale.

“Continuare a far vivere questa esperienza significa coltivare la memoria e, attraverso di essa, una cultura della pace di cui oggi abbiamo ancora più bisogno”, conclude Serena Spinelli.

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