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Tariffa unica metropolitana, Cuscito e Giannelli: «Meglio tardi che mai: è una nostra battaglia da anni”

di Leonardo Romagnoli

«Apprendiamo con soddisfazione che anche esponenti dell’amministrazione metropolitana e del centrosinistra hanno finalmente scoperto la necessità di introdurre un titolo di viaggio unico per l’intera Città Metropolitana di Firenze. Meglio tardi che mai: si tratta di una proposta che sosteniamo e portiamo avanti da anni, ricevendo troppo spesso risposte evasive, rinvii e presunte difficoltà tecniche».

Lo dichiarano Andrea Cuscito, Segretario Provinciale di Futuro Nazionale Firenze, e Giampaolo Giannelli, responsabile provinciale Trasporti di Futuro Nazionale, commentando l’intervento della sindaca di Barberino di Mugello e consigliera metropolitana delegata alla viabilità Sara Di Maio e del sindaco di Pontassieve Carlo Boni, favorevoli all’estensione di Unico Metropolitano ai 41 Comuni della Città Metropolitana.

La proposta avanzata prevede un abbonamento e un titolo di viaggio integrati, validi su treni, autobus e tramvia, con tariffe agevolate soprattutto per chi risiede nei territori più lontani da Firenze.

«L’integrazione tariffaria metropolitana – sottolinea Giannelli – non nasce oggi e non rappresenta una folgorazione improvvisa. È una richiesta che porto avanti da moltissimo tempo, anche nelle mie precedenti esperienze politiche, perché risponde a un’esigenza concreta di lavoratori, studenti, famiglie e pendolari. Per anni ci è stato spiegato che era troppo difficile, che mancavano le condizioni, che esistevano ostacoli tecnici, economici o amministrativi. Oggi, guarda caso, la stessa proposta viene rilanciata da chi governa la Città Metropolitana».

«Accogliamo positivamente questa tardiva conversione – prosegue Giannelli – ma non possiamo ignorare che si arriva ancora una volta dopo anni di immobilismo. Come si dice a Firenze, arrivano dopo i fochi. Nel frattempo migliaia di cittadini hanno continuato a pagare abbonamenti diversi, tariffe frammentate e costi sproporzionati soltanto perché abitano fuori dal Comune capoluogo».

«La mobilità metropolitana non può fermarsi ai confini amministrativi di Firenze – aggiunge Cuscito –. Chi vive nel Mugello, nel Chianti, nella Valdisieve, nel Valdarno, nella Piana o nell’Empolese deve poter utilizzare autobus, treni e tramvia con un sistema semplice, coordinato e accessibile. Non è accettabile che la distanza dal capoluogo diventi una penalizzazione economica per chi ogni giorno deve raggiungere il posto di lavoro, l’università, le scuole, gli ospedali o gli uffici pubblici».

Futuro Nazionale Firenze ribadisce quindi la propria proposta per la realizzazione di un sistema tariffario metropolitano realmente integrato, fondato su:

  • un unico abbonamento valido su autobus, tramvia e servizi ferroviari locali;
  • un unico titolo di viaggio per gli spostamenti all’interno dei 41 Comuni;
  • tariffe progressive e più convenienti per chi risiede nelle aree periferiche;
  • agevolazioni specifiche per studenti, lavoratori pendolari, famiglie e anziani;
  • maggiore coordinamento tra Regione Toscana, Città Metropolitana, Comuni, Autolinee Toscane e gestori ferroviari;
  • tempi certi per l’attuazione del progetto.

«Le dichiarazioni di Sara Di Maio e Carlo Boni riprendono l’impegno già annunciato dalla sindaca metropolitana Sara Funaro – osservano Cuscito e Giannelli – ma adesso non sono più sufficienti comunicati, dichiarazioni d’intenti o tavoli permanenti. Occorrono un progetto, le risorse necessarie e un calendario preciso».

«Siamo disponibili a sostenere qualsiasi provvedimento che vada realmente nell’interesse dei cittadini, senza pregiudizi politici – concludono –. Ma vigileremo affinché questa proposta non resti l’ennesimo annuncio destinato a scomparire dopo qualche giorno. Dopo essere arrivati con anni di ritardo, almeno abbiano il coraggio di realizzarla davvero. La tariffa unica metropolitana è una battaglia di Futuro Nazionale e noi continueremo a portarla avanti fino a quando non sarà concretamente operativa».

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