Con 23 voti su 30, Stefania Ciardi è stata eletta nuova Presidente del Consiglio dell’Unione Montana dei Comuni del Mugello. Un risultato che conferma una larga convergenza politica e un percorso di confronto tra i gruppi consiliari all’insegna della trasparenza e del rispetto reciproco.
Non si tratta di una semplice formalità, né di un passaggio secondario. L’elezione del Presidente del Consiglio rappresenta un momento centrale per la vita democratica dell’Unione, tanto da essere considerato un punto di partenza per rilanciare il funzionamento dell’assemblea e rafforzare il legame tra Consiglio e Giunta.
Un ruolo chiave per l’equilibrio istituzionale
La figura del Presidente del Consiglio, come previsto dallo Statuto dell’Unione, non è soltanto simbolica. Al contrario, ha il compito di garantire il corretto funzionamento dell’Assemblea, assicurando il rispetto delle regole, il diritto di parola per ogni consigliere e un dibattito equilibrato tra le diverse forze politiche.
In un momento delicato per l’Unione Montana del Mugello, i gruppi consiliari che hanno promosso la candidatura di Stefania Ciardi hanno messo in evidenza la necessità di dare centralità al Consiglio, rendendolo sempre più uno spazio vivo, incisivo, e non relegato alla semplice gestione dell’ordinario.
“Non possiamo permetterci di restare fermi. Le difficoltà dell’Unione sono evidenti, ma non devono bloccarci, anzi: devono spingerci a lavorare con più convinzione, con l’obiettivo di lasciare un’Unione migliore di quella che abbiamo trovato”, si legge nel comunicato congiunto firmato dai capigruppo.
Il percorso condiviso che ha portato all’elezione
L’elezione non è frutto di accordi di vertice, ma il risultato di un lavoro costruito nel tempo. Un confronto “franco, costruttivo e rispettoso delle diverse sensibilità” – così viene descritto il dialogo tra i capigruppo che ha portato alla designazione della nuova Presidente.
Una scelta maturata a partire da una consapevolezza condivisa: per rinnovare l’Unione, bisogna partire dal rafforzamento dell’Assemblea, vero motore democratico dell’intero sistema istituzionale.
Da qui l’individuazione di un profilo che rispondesse a requisiti chiari:
- Impegno e disponibilità, per un incarico che richiede tempo e dedizione;
- Equilibrio e misura, qualità fondamentali per gestire i lavori consiliari con imparzialità;
- Esperienza pregressa nei lavori del Consiglio e nella conoscenza delle dinamiche dell’ente.
Stefania Ciardi, già attiva all’interno del Consiglio, è stata così ritenuta la persona più adatta per ricoprire questo ruolo delicato, in grado di garantire continuità, ma anche una visione nuova e propositiva.
Una sfida condivisa per il futuro dell’Unione
La fiducia accordata a Stefania Ciardi non è solo un attestato di stima, ma anche una scommessa su un nuovo metodo di lavoro, fondato sulla collaborazione tra i gruppi e sull’efficienza istituzionale.
Un segnale di rilancio che arriva in un momento strategico per l’Unione Montana del Mugello, chiamata a rispondere a sfide complesse, tra cui la gestione dei servizi, la coesione territoriale e il dialogo tra i Comuni.
I capigruppo Filippo Giordano Allkurti, Alessio Meloni, Raffaella Ridolfi, Laura Barlotti e Silvia Castellani, firmatari del comunicato, hanno espresso soddisfazione per l’elezione e ribadito l’impegno a collaborare con la nuova Presidente per un rilancio dell’attività consiliare e una maggiore presenza dell’Unione sul territorio.
L’auspicio comune è che l’elezione di Stefania Ciardi rappresenti l’inizio di una nuova fase, in cui il Consiglio diventi realmente il luogo della partecipazione, della discussione costruttiva e delle decisioni condivise. Un luogo capace di rimettere al centro le esigenze dei cittadini e di ricostruire un rapporto di fiducia con le istituzioni locali.
