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SP 107 tra Vaglia e Calenzano, 3,2 milioni per lo studio di fattibilità: CNA Mugello chiede una soluzione davvero risolutiva

di Leonardo Romagnoli

La Regione Toscana mette sul tavolo 3,2 milioni di euro per avviare lo studio di fattibilità tecnico-economica della SP 107, il collegamento tra Vaglia e Calenzano. Un passaggio iniziale, necessario, che però riapre un confronto mai sopito su un’infrastruttura che da anni divide amministrazioni e territori.

Il finanziamento riguarda la prima fase dell’iter progettuale, quella che dovrà chiarire costi, impatti e possibili tracciati. Ma per il Mugello il tema non è solo tecnico. È una questione di accessibilità, competitività e qualità della vita.

Il nodo della viabilità tra Mugello e Piana Fiorentina

Il collegamento tra Mugello e Piana Fiorentina è da tempo una delle criticità più evidenti dell’area. Le alternative attuali non garantiscono scorrevolezza né tempi certi, con ripercussioni dirette su imprese e pendolari.

Nel dibattito interviene anche CNA Mugello, che attraverso il presidente Raffaele Cacciapuoti accoglie con favore lo stanziamento regionale, ma invita a non considerarlo un punto di arrivo.

Secondo l’associazione, lo studio rappresenta un passo concreto per affrontare un problema strutturale che incide sul sistema produttivo locale. Le aziende manifatturiere e artigiane del territorio dipendono in larga misura da collegamenti rapidi verso la Piana e l’area fiorentina. Ritardi e congestioni si traducono in maggiori costi logistici e minore competitività.

Un primo passo, ma non basta

La posizione di CNA è chiara: il finanziamento è un segnale positivo, ma non risolve di per sé la questione. Il rischio, sottolinea Raffaele Cacciapuoti, è che si individui una soluzione che non elimini le criticità, limitandosi a spostarle.

Per le imprese del Mugello il collegamento con la Piana rappresenta un fattore decisivo per lo sviluppo economico. Senza un’infrastruttura efficace, il territorio resta penalizzato rispetto ad altre aree meglio connesse.

Il punto centrale, quindi, non è solo costruire una strada, ma farlo in modo da incidere realmente sui flussi di traffico e sull’accessibilità complessiva dell’area.

Le perplessità sull’innesto alla SP 8 Barberinese

Tra le ipotesi sul tavolo c’è l’innesto sulla SP 8 Barberinese. Una soluzione che però solleva dubbi.

Secondo CNA, uno sbocco che si inserisca in un’arteria già congestionata rischia di aggravare la situazione. L’obiettivo dichiarato è alleggerire il traffico, non aumentare i punti di pressione su strade che già oggi registrano criticità nelle ore di punta.

Da qui il richiamo al tracciato originario Legri-Carlone, indicato come alternativa capace di distribuire meglio i flussi e migliorare la sicurezza della circolazione. La richiesta è che lo studio di fattibilità analizzi in modo approfondito tutte le opzioni, valutando con attenzione impatti e benefici.

Imprese e territorio, un equilibrio delicato

Il tema della SP 107 non riguarda solo la mobilità. Tocca l’equilibrio tra sviluppo economico e tutela del territorio, un aspetto particolarmente sensibile in un’area come il Mugello.

Le imprese chiedono collegamenti più efficienti, ma allo stesso tempo il progetto dovrà confrontarsi con vincoli ambientali, paesaggistici e urbanistici. Lo studio tecnico-economico avrà proprio il compito di mettere insieme questi elementi, individuando la soluzione più sostenibile sotto il profilo finanziario e territoriale.

Per Raffaele Cacciapuoti è fondamentale evitare ulteriori ritardi. Il Mugello, sottolinea, non può permettersi di restare isolato mentre altre aree rafforzano le proprie infrastrutture.

Un confronto destinato a proseguire

Con lo stanziamento dei fondi si apre una nuova fase. Nelle prossime settimane il tema tornerà al centro del confronto politico e istituzionale, con amministrazioni locali, categorie economiche e cittadini chiamati a esprimersi sulle diverse ipotesi progettuali.

La partita della SP 107 tra Vaglia e Calenzano è tutt’altro che chiusa. I 3,2 milioni rappresentano l’avvio di un percorso che dovrà tradursi in una scelta chiara. Per il Mugello non si tratta solo di una nuova strada, ma di un’infrastruttura che può incidere in modo concreto sul futuro economico e sulla qualità della mobilità quotidiana.


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