L’adeguamento sismico della scuola primaria Mazzini di Barberino di Mugello partirà nei prossimi due anni. Il progetto, da circa 2,8 milioni di euro, è stato illustrato ieri sera in un’assemblea pubblica molto partecipata con Amministrazione comunale, dirigenza scolastica, Consiglio di Istituto e famiglie.
L’intervento riguarderà il corpo centrale storico in muratura, l’unico con indici sismici bassi, escludendo le ali in cemento armato di più recente costruzione. La rimodulazione del progetto ha ridotto il costo dell’opera dai 5 milioni iniziali a 2,8, con un contributo della Regione Toscana di 2 milioni e 20 mila euro (fondi PR FESR 2021-2027) e un cofinanziamento comunale di circa 800 mila euro. Il via libera regionale è arrivato il 17 aprile: la gara andrà aggiudicata entro l’autunno 2026 e i lavori conclusi entro l’autunno 2028.
A differenza del cantiere della secondaria “Lorenzo De’ Medici”, non saranno installati moduli prefabbricati. Le classi verranno redistribuite tra la stessa “De’ Medici” e le primarie di Cavallina e Galliano, sfruttando gli spazi liberati dal calo demografico. Una soluzione che, secondo il Comune, garantisce continuità didattica e un risparmio rilevante: per la “De’ Medici” la sola spesa dei moduli aveva superato i 700 mila euro.
Per le famiglie coinvolte è previsto un servizio di trasporto scolastico gratuito a carico dell’Ente per chi prima non ne usufruiva. Sono già in calendario nuovi incontri per esaminare le singole situazioni logistiche.
“Viviamo in una zona sismica e il rischio è costante”, ha ricordato la sindaca Sara Di Maio, sottolineando che al termine dei lavori il 100% delle scuole di Barberino sarà adeguato, a fronte di una media nazionale inferiore al 15%.

