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Simulazione di un incendio nella galleria dell’Alta Velocità

di Leonardo Romagnoli

Simulazione di un incendio nella galleria dell'Alta Velocità

La sicurezza sui binari

Prove generali di incidente
l’Alta Velocità ha fatto il test

Carlo Gulotta e Luigi Spezia

Al centro del tunnel verso Firenze per verificare i soccorsi

 

Hanno sperimentato i «mostri della ferrovia». Prima di inaugurare la tratta dell´Alta Velocità tra Bologna e Firenze, operativa da domenica prossima, le prefetture delle due città, in gran segreto, il 25 novembre hanno organizzato le prove generali di emergenza e soccorso sulla galleria Raticosa, quella di valico, lunga 10 mila e 450 metri. Una decisione presa per controllare tempi e modi di un intervento in galleria in caso di incidente o di incendio, per essere sicuri che tutto funzioni in una area delicatissima, con oltre settanta chilometri in galleria. I vigili del fuoco hanno usato due mezzi speciali, mai stati usati prima almeno sulla ferrovia vicino a Bologna: due mezzi «bimodali», camion che si trasformano in «locomotori», sollevandosi da terra per correre sui binari.
I due «mostri» sono partiti uno da Firenze, l´altro da Bologna e si sono incrociati a metà della galleria di valico, dove era già arrivato il «treno cavia», pieno di sessanta dipendenti delle Fs, partito dalla stazione di Bologna, che ha dato l´allarme per un principio di incendio a bordo, simulato. I passeggeri sono scesi dal treno e hanno imboccato la «finestra» centrale della galleria, un viadotto lungo oltre un chilometro, una delle vie di fuga, antifumo e dotata di telefoni.
L´esercitazione è durata tutta la mattinata, con sessanta vigili del fuoco e mezzi del 118 e delle Fs. Spiega il comandante dei pompieri di Bologna Antonio La Malfa: «Abbiamo verificato i tempi di intervento (circa un´ora da Bologna, 20 minuti dal distaccamento di Monghidoro), che i mezzi speciali funzionassero a dovere, che possano entrare anche nei tunnel di soccorso e infine testato il coordinamento con le Fs. Una esercitazione doverosa, ma le statistiche parlano chiaro: incidenti di treni in galleria sono praticamente inesistenti. Uno scenario apocalittico è praticamente impossibile. In questa linea non viaggiano nemmeno sostanze pericolose, ma solo passeggeri».
 

Questo anche se – come ricorda il responsabile della Protezione Civile Demetrio Egidi – «le nuove regole prevedono una galleria per ogni binario, mentre sull´Appennino la costruzione è iniziata prima e le gallerie sono a due binari». Ma le Fs garantiscono di aver rispettato le distanze minime tra una via di fuga e l´altra. Sui Frecciarossa sono già distribuiti gli opuscoli in cui si avvisa anche su «come comportarsi in caso di esodo dalle gallerie della linea ferroviaria Bologna-Firenze». Lungo le pareti delle gallerie ci sono cartelli con le indicazioni con i metri che mancano alla più vicina uscita di emergenza, cartelli con l´indicazione delle mascherine antifumo, dei telefoni e dei pulsanti di accensione delle luci. L´unico vero problema è quello già segnalato dalla associazione Idra, che cioè in una prima fase, dopo un incidente o una collisione, ci può essere solo l´autosoccorso: «I passeggeri devono poter scendere e raggiungere i punti di uscita autonomamente». E attraversare i binari se necessario solo dietro segnali del personale del treno. Con l´entrata in vigore della linea di Alta velocità tra Bologna e Firenze, anche i prezzi sono stati adeguati. Trenitalia ha garantito il blocco tariffario per tutte le tratte dove già era stato adeguato il biglietto con l´avvento dei treni super veloci, com´è il caso della Bologna-Milano, ma ha provveduto ad aggiornare i costi nel tratto appenninico che completa l´intero asse Salerno-Milano. Quindi cambieranno di conseguenza i prezzi dei biglietti sulla Bologna-Roma e sulla Bologna-Napoli, per effetto dell´adeguamento del costo sulla Bologna-Firenze. Farà eccezione la prima classe fino a fine febbraio perché prevede una promozione a prezzi bloccati. Solo andata, il Bologna-Firenze resta così fermo a 26 euro, il Bologna-Roma a 76 e il Bologna-Napoli a 105. In seconda classe, invece, i costi saranno i seguenti: il biglietto solo andata Bologna-Firenze passa da 19 a 24 euro, il Bologna-Roma passa da 53 a 58, mentre il Bologna-Napoli passa da 72 a 79. Sono previsti sconti per chi prenota in anticipo. Una settimana prima darà diritto al 15%, mentre se la prenotazione sarà fatta con 15 giorni di anticipo, lo sconto arriverà al 30%. I biglietti acquistati su Internet beneficeranno sempre di una decurtazione del 5%.
Per ciò che concerne le frequenze, ogni giorno Bologna e Roma saranno collegate da 42 «Frecciarossa» che impiegheranno dalle 2 ore e 3 minuti alle 2 ore e 22 minuti a seconda che fermino a Firenze Campo Marte (stazione passante) o a Firenze Santa Maria Novella (dove occorre entrare e uscire). Alle «Freccerosse» si aggiungeranno 28 «Frecceargento» che serviranno la linea verso Venezia. Gli altri capoluoghi di provincia emiliani saranno serviti da una sola coppia di «Freccerosse», così come Ferrara da una sola coppia di «Frecceargento». Nel nodo di Bologna, saranno utilizzati i binari due e cinque senza marciapiede per il passaggio dei treni veloci che non fermano a Bologna.
(09 dicembre 2009)
Espressonline.it

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