Grande partecipazione all’incontro dedicato alla sicurezza stradale e alle criticità delle arterie più esposte agli incidenti. Cittadini, associazioni, amministratori locali e rappresentanti del Parlamento si sono confrontati sulle misure necessarie per rafforzare i controlli, migliorare la prevenzione e tutelare il sistema di soccorso.
Al centro dell’iniziativa anche l’emendamento “Passi Sicuri”, già presentato alla Camera, che prevede 15 milioni di euro per finanziare interventi straordinari nei comuni montani tra il 2026 e il 2028.
Le richieste di cittadini e associazioni
L’incontro si è aperto con gli interventi di chi affronta quotidianamente le conseguenze degli incidenti. La Misericordia ha illustrato le difficoltà riscontrate durante le operazioni di soccorso, soprattutto nei periodi caratterizzati da una maggiore presenza di veicoli e motocicli.
Sono intervenuti anche il neonato Comitato per la Sicurezza Stradale e i promotori della raccolta firme avviata nel 2023, che ha superato le 2.200 adesioni.
Le firme sono state successivamente consegnate ai rappresentanti parlamentari insieme alla mozione approvata all’unanimità dall’Unione dei Comuni.
La mozione approvata dall’Unione dei Comuni
Durante i lavori, il presidente dell’Unione dei Comuni Tommaso Triberti e Sara Di Maio, sindaca delegata della Città Metropolitana, hanno richiamato i punti principali contenuti nella mozione.
Una delle richieste riguarda il rafforzamento del presidio interforze “Passi Sicuri” e la creazione di un tavolo permanente di coordinamento in Prefettura. L’obiettivo è aumentare i controlli sulle strade più problematiche, utilizzando anche strumenti tecnologici, e intervenire contro l’inquinamento acustico.
Particolare attenzione è stata dedicata anche al sistema di emergenza. È stato proposto un accordo con il 118 per garantire risorse sanitarie aggiuntive durante i mesi estivi, quando il numero degli incidenti può mettere sotto pressione la disponibilità delle ambulanze.
Segnaletica e prevenzione sulle tratte più critiche
Tra le priorità indicate figura la manutenzione della segnaletica esistente, accompagnata dall’installazione di nuovi cartelli ad alta visibilità nei punti considerati più pericolosi.
La mozione prevede inoltre campagne di sensibilizzazione sul rispetto del Codice della Strada, da realizzare con il coinvolgimento diretto delle associazioni di motociclisti.
L’intento è affiancare ai controlli un’attività di prevenzione rivolta agli utenti che frequentano maggiormente le strade montane e i passi più trafficati.
L’impegno di Bonafè e Parrini
Le conclusioni dell’incontro sono state affidate all’onorevole Simona Bonafè e al senatore Dario Parrini. I due parlamentari hanno ricevuto una copia delle oltre 2.200 firme e della mozione approvata dall’Unione dei Comuni.
Entrambi hanno assunto l’impegno di portare in Parlamento le richieste del territorio, lavorando sul reperimento delle risorse e sugli eventuali adeguamenti normativi necessari.
Emendamento “Passi Sicuri” da 15 milioni di euro
Un primo intervento è già stato presentato alla Camera. L’emendamento prevede uno stanziamento complessivo di 15 milioni di euro, suddiviso in 5 milioni all’anno per il triennio 2026-2028.
Le risorse sarebbero destinate ai comuni montani per finanziare piani straordinari di controllo interforze. Le verifiche dovrebbero concentrarsi sulla velocità, sulla guida in stato di ebbrezza e sulla regolarità dei veicoli.
Il finanziamento permetterebbe anche di potenziare i rilevatori elettronici lungo le tratte maggiormente esposte a comportamenti pericolosi e incidenti.
Un nuovo incontro per verificare i risultati
Amministratori e rappresentanti politici hanno concordato di organizzare un nuovo appuntamento per verificare le azioni intraprese e seguire l’iter parlamentare dell’emendamento.
Il confronto proseguirà quindi sul piano istituzionale, con l’obiettivo di trasformare le richieste raccolte sul territorio in interventi concreti per la sicurezza delle strade.

