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Sicurezza sui passi del Mugello, appello da Firenzuola: “Serve entrare nella polizia associata”

di Leonardo Romagnoli

La sicurezza stradale sui passi del Mugello torna al centro del dibattito politico dopo l’incontro dedicato al progetto “Passi Sicuri”, svoltosi a Firenzuola. Un confronto che ha riunito amministratori, associazioni e cittadini per fare il punto sui primi risultati delle attività di controllo avviate sul territorio.

Secondo quanto emerso durante l’iniziativa, nei primi tre weekend dell’operazione sarebbero stati controllati circa 600 veicoli grazie al coordinamento tra la Polizia Locale associata dell’Unione dei Comuni e la Città Metropolitana di Firenze.

“L’Unione è uno strumento strategico”

A intervenire è stato il capogruppo di maggioranza all’Unione dei Comuni, Filippo Giordano Alkurti, che ha definito il progetto un primo passo importante sul fronte della sicurezza stradale.

Nel suo intervento è stato sottolineato il ruolo dell’Unione come strumento fondamentale per affrontare emergenze e politiche di area vasta, soprattutto in territori complessi come quelli montani.

Da qui anche una richiesta precisa: l’ingresso di Firenzuola nella polizia associata dell’Unione, considerata una scelta necessaria per rafforzare controlli, coordinamento e presenza sul territorio.

Il tema della sicurezza sui passi

Durante il confronto è tornato centrale il problema della sicurezza lungo i passi appenninici, spesso interessati da traffico intenso, velocità elevate e situazioni considerate pericolose dai residenti.

Il progetto “Passi Sicuri” viene indicato come una prima risposta istituzionale alla petizione firmata nel 2023 da oltre 2.250 cittadini per chiedere interventi concreti sulla viabilità e sui controlli.

Nel corso dell’incontro è stato ribadito che l’obiettivo non è penalizzare il turismo motociclistico o automobilistico, ma garantire il rispetto del Codice della Strada e condizioni di maggiore sicurezza per chi vive nelle zone attraversate dai principali itinerari appenninici.

Le richieste per il futuro

Tra le proposte emerse ci sono:

  • una maggiore regolamentazione delle attività fotografiche lungo i passi,
  • l’installazione di dispositivi strutturali per aumentare la sicurezza,
  • il rafforzamento del coordinamento tra enti locali e istituzioni sovracomunali.

È stata inoltre evidenziata la necessità di reperire risorse attraverso bilanci e bandi dedicati alla viabilità delle frazioni e delle aree montane.

Il confronto con istituzioni e associazioni

All’incontro hanno partecipato anche Tommaso Triberti, Massimiliano Amato e Sara Di Maio, insieme a rappresentanti di associazioni e comitati locali impegnati sul tema della sicurezza stradale.

Il confronto proseguirà nelle prossime settimane con l’obiettivo di individuare nuove misure per la gestione della viabilità sui passi del Mugello.

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