di Aldo Giovannini
La vita riserva davvero delle sorprese che non ci si immaginerebbero mai e che abbiamo vissuto in prima persona. Dunque, venerdì scorso, durante la Visita delle Sette Chiese, andammo a San Giovanni Maggiore ad attendere il lunghissimo corteo per ragioni giornalistiche.
Si avvicina una persona, su per giù della nostra età, che era andata a trovare i suoi congiunti nel piccolo cimitero. Intavoliamo un discorso, poiché era rimasto sorpreso nel vedere giungere questa massa di giovani e meno giovani.
Una volta spiegato l’arcano, ci ricorda che abita a Fontebuona e conosce Luigi Coppini, titolare della rivendita di Tabacchi in Piazza dell’Orologio a Borgo, poiché era stato, nel 1960, con lo stesso Luigi a lavorare al Grand’Hotel di Vittel, in Francia. Frequentando la scuola alberghiera “Saffi” di Firenze, era stato inviato, come usava, a fare il tirocinio.
“Mi piacerebbe tanto, dopo 66 anni – ha aggiunto – ritrovare un certo Giovannini che era con me e Coppini a Vittel!”
Rimanemmo sorpresi e gli chiedemmo come si chiamava, poiché a Borgo di Giovannini ce ne sono a bizzeffe.
“Si chiama Aldo!!”
Allora lo ha trovato, ce l’ha davanti!!
Lascio immaginare ai lettori quel momento. I ricordi si sono accavallati ai ricordi, anche se gli anni sono tanti, ma il ritrovare un amico, poi in questo modo, fa sempre un grande, immenso piacere.
Ci siamo lasciati, proponendoci di ritrovarci fra 66 anni a San Giovanni Maggiore, in attesa della Visita delle Sette Chiese!!
Grande Franco Ollandi, e grazie.

