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Si aggrava la frana di Panicaglia, crolla una parte di una casa

di Leonardo Romagnoli

casa panicagliaSi aggrava la situazione della frana di Panicaglia nel comune di Borgo San Lorenzo. Le famiglie allontanate dalle abitazioni sono 11 con 28 persone ospitate in gran parte presso amici e parenti e una presso un agriturismo di Borgo San LOrenzo.  Il fronte di frana è lungo 400 metri e interessa la parte di via del Cantone che porta verso la scarpata sul torrente Le Cale. L’area è transennata con una zona rossa con divieto assoluto di accesso e una zona gialla nella quale possono entrare solo gli addetti ai lavori.
Per i geologi interpellati dal comune sono necessari approfondimenti ma alcuni ritengono che lo smottamento fosse presente da anni ma con un movimento molto lento e quasi impercettibile aggravato dalle piogge cadute abbondantemente nelle ultime settimane. Il comune ha già avvisato la Regione per avere un aiuto concreto per potere effettuare interventi che si preannunciano molto costosi. Le 17 persone evacuate fin dal primo momento sono quelle residenti nella abitazioni già pesantemente lesionate dalla frana mentre le altre 11  abitano sul lato opposto della strada e l’allontanamento è precauzionale , per almeno una ventina di giorni, per una verifica approfondita della situazione dopodiché potranno rientrare nelle loro case. Intanto questa mattina la situazione è ulteriormente peggiorata con il crollo di una parete di una delle abitazioni interessate dalle crepe causate dalla frana.

panicaglia

Foto 055firenze.it e la nazione  repubblica(C.Giovannini)

 

In relazione al grave evento franoso di Panicaglia, nel Comune di Borgo San Lorenzo, con una nota i consiglieri provinciali di Rifondazione comunista Andrea Calò e Lorenzo Verdi chiedono che l’apertura dei lavori del Consiglio provinciale di giovedì 6 febbraio sia preceduta da una comunicazione dell’Assessore all’Ambiente e dall’assessore alla Protezione Civile su tale avvenimento. “Le intense e copiose piogge ed il  grave dissesto idrogeologico del territorio della provincia di Firenze – sostengono Calò e Verdi –  hanno provocato una nuova emergenza sulla zona. Lo smottamento che si è verificato a Panicaglia agisce in  un fronte molto ampio, almeno 400 metri, e ha causato ingenti danni a immobili e persone”. I consiglieri chiedono agli assessori di riferire: – su l’entità dell’evento e sulle conseguenze da esso prodotte: – su l’estensione del fronte franoso; – sulle modalità operative già messe in atto e previste per affrontare al situazione; – sui danni che sono stati causati a immobili e persone (11 famiglie sono state allontanate dalle loro case, tra ieri e l’altro ieri.) – se la Provincia di Firenze sia stata coinvolta nelle operazioni di valutazione, di messa in sicurezza del movimento franoso e del suo ripristino; – se è previsto un piano di contenimento dei rischi per la zona del  Mugello. Calò e Verdi chiedono inoltre che la Provincia di Firenze si faccia promotrice presso la Regione Toscana della richiesta di riconoscimento dello Stato di Calamità Naturale e dello stanziamento di risorse adeguate a fronteggiare la drammatica situazione.

frana

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1 commento

francesca bandini 4 Febbraio 2014 - 20:01

Per chi ha bisogno posso ospitare max 2 alcune persone temporaneamente. Sono su San Piero A Sieve.

Francesca Bandini
347/3068825

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