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Shock anafilattico, il Comune di Vicchio punta su adrenalina e formazione nelle scuole

di Leonardo Romagnoli

Il Comune di Vicchio lavora a un progetto dedicato alla prevenzione dello shock anafilattico, con l’obiettivo di installare autoiniettori di adrenalina nelle scuole e negli esercizi di ristorazione che aderiranno all’iniziativa.

La proposta nasce nell’ambito delle politiche comunali per la tutela della salute e prevede il coinvolgimento dell’Azienda Usl Toscana Centro per la definizione degli aspetti sanitari e organizzativi.

La proposta dopo la tragedia di Ostia

A promuovere il progetto è l’assessore alla Salute Cristina Braschi, colpita dalla recente morte di Sofia, la ragazza di 15 anni deceduta a Ostia dopo aver consumato un pasto al ristorante durante una trasferta sportiva.

La giovane era allergica alle proteine del latte e, secondo quanto ricostruito, una contaminazione alimentare avrebbe provocato uno shock anafilattico fatale.

Il progetto del Comune

L’iniziativa punta a creare una rete di luoghi preparati ad affrontare emergenze allergiche gravi, soprattutto nei contesti frequentati da bambini e ragazzi.

Il piano prevede di:

  • dotare ogni plesso scolastico di almeno un autoiniettore di adrenalina;
  • programmare la sostituzione periodica dei dispositivi;
  • formare personale scolastico, docenti, collaboratori e addetti mensa al riconoscimento dell’anafilassi e all’utilizzo dell’adrenalina;
  • coinvolgere bar, ristoranti e pubblici esercizi attraverso un programma su base volontaria.

Per le attività aderenti è prevista una formazione specifica e un riconoscimento pubblico tramite una targa identificativa del progetto.

Il ruolo dell’Asl e delle scuole

Secondo l’Amministrazione comunale sarà necessario definire, insieme all’Asl, un protocollo operativo che disciplini la presenza degli autoiniettori nei locali pubblici e nelle scuole, chiarendo anche gli aspetti medico-legali e formativi.

Per l’assessore Cristina Braschi sarà fondamentale anche il coinvolgimento diretto degli istituti scolastici.

I dati sull’anafilassi

Lo shock anafilattico è considerato un’emergenza medica che richiede un intervento immediato. La somministrazione tempestiva dell’adrenalina può risultare decisiva per evitare conseguenze gravi.

In Italia si registrano ogni anno tra 40 e 60 decessi accertati per anafilassi, numeri che secondo gli esperti potrebbero essere sottostimati a causa dell’assenza di un sistema nazionale di sorveglianza dedicato.

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