Oltre 1.200 chilometri di sentieri e cammini nel Mugello, tra boschi, crinali appenninici, castagneti, torrenti e antichi eremi. Un patrimonio sempre più centrale nell’offerta turistica del territorio, soprattutto per chi sceglie escursionismo, trekking e turismo lento.
Proprio la gestione e la promozione della rete sentieristica sono state al centro dell’incontro organizzato dall’Unione Montana dei Comuni del Mugello insieme al Club Alpino Italiano, sezione di Firenze e gruppo Mugello, al Camping Village Mugello Verde.
Una rete tra SO.F.T., Via degli Dei e Foreste Casentinesi
L’offerta escursionistica del Mugello comprende oltre trenta itinerari appartenenti al sistema SO.F.T., Sorgenti di Firenze Trekking, oltre a numerosi tracciati inseriti nella Rete Escursionistica Italiana.
A questi si aggiungono i percorsi del Parco Culturale del Monte Giovi, quelli legati al Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e del Monte Falterona e uno degli itinerari più conosciuti dell’Appennino tosco-emiliano, la Via degli Dei.
Un mosaico di percorsi che attraversa ambienti molto diversi: faggete vicine ai crinali, castagneti da frutto, prati e ruscelli, fino agli edifici rurali e religiosi che raccontano la storia delle vallate mugellane.
Ignesti: “Un’opportunità di turismo lento e outdoor”
Ad aprire l’incontro è stato l’assessore al Turismo Federico Ignesti, che ha richiamato gli investimenti dedicati alla manutenzione e alla valorizzazione della rete.
Secondo Ignesti, i sentieri rappresentano “un’opportunità di turismo lento e outdoor che fanno vivere e apprezzare il nostro splendido territorio con un’immersione totale nel verde”.
Al confronto hanno partecipato amministratori, tecnici, associazioni, operatori turistici e appassionati, con l’obiettivo di rafforzare il coordinamento tra chi cura materialmente i percorsi e chi li propone ai visitatori.
I sentieri monitorati passano da 500 a 1.200 chilometri
Tra le novità principali c’è l’ampliamento dei percorsi sottoposti a gestione e monitoraggio.
I referenti del CAI Firenze e Mugello, Giancarlo Tellini e Luigi Lastrucci, hanno illustrato la nuova convenzione sottoscritta dall’Unione dei Comuni, dal CAI Firenze e dai Comuni di Vaglia e Fiesole.
Il sistema non riguarderà più soltanto gli anelli del SO.F.T. Già interessati dalle precedenti convenzioni. Entrano nel monitoraggio anche i percorsi nel demanio, la Via degli Dei e gli itinerari della Romagna Toscana.
“I sentieri gestiti e presidiati sono raddoppiati, da 500 a 1200 km”, hanno spiegato i rappresentanti del CAI.
Il lavoro viene portato avanti insieme alle amministrazioni e alle sezioni CAI di Faenza, Imola e Lugo, coinvolgendo anche operatori del patrimonio agricolo forestale, volontari e cittadini.
Nuovo sistema per segnalare lo stato dei percorsi
La convenzione prevede anche la costituzione di un tavolo tecnico e una modalità condivisa per comunicare le condizioni dei sentieri.
Le informazioni potranno essere consultate non soltanto dai tecnici, ma anche dagli operatori turistici e dagli escursionisti. Per eventuali segnalazioni è stato indicato l’indirizzo email caimugello@gmail.com.
Un altro intervento previsto riguarda il rinnovo della segnaletica lungo i tracciati, con l’installazione di nuovi elementi in legno di larice bianco.
Rifugi, bivacchi e nuove proposte escursionistiche
Durante l’incontro l’Ufficio Patrimonio Agricolo Forestale ha presentato anche l’offerta del complesso Giogo-Casaglia, soffermandosi sui sentieri demaniali, sui rifugi gestiti e sui bivacchi aperti.
Il confronto è stato completato dagli interventi delle realtà che operano direttamente nel settore. Tra queste Appennino Slow, legata alla promozione della Via degli Dei, Orme del Mugello, Alte Vie di Firenzuola – AVF100 e la rete dei rifugi.
L’obiettivo condiviso è rendere sempre più accessibile e riconoscibile una rete escursionistica che, con i suoi 1.200 chilometri monitorati, rappresenta una delle principali risorse per lo sviluppo del turismo outdoor nel Mugello.

