Un’importante iniziativa è partita a Bruscoli, frazione di Firenzuola, con l’obiettivo di rendere i servizi sociali e amministrativi più accessibili per i residenti delle Aree Interne. Il progetto, sviluppato nell’ambito della Strategia Nazionale Aree Interne, prevede la presenza regolare di un assistente amministrativo e un assistente sociale in località lontane dai principali centri di servizio.
A partire da ieri, ogni secondo e quarto mercoledì del mese, queste figure professionali saranno disponibili presso il Museo di via della Chiesa a Bruscoli, dalle ore 9:30 alle 12:00. Il loro compito sarà quello di supportare i cittadini nell’accesso ai servizi sociali e al CUP (Centro Unico di Prenotazione), offrendo un punto di riferimento per le necessità della popolazione.
Un’iniziativa a misura di territorio
Marco Brintazzoli, Direttore della Società della Salute Mugello, ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa:
“Prestissimo il progetto sarà esteso ad altre località. L’obiettivo è fornire un supporto concreto alle persone che vivono lontano dai principali luoghi di erogazione dei servizi, agevolando l’accesso e intercettando meglio i bisogni della popolazione delle Aree Interne.”
Questo progetto pilota rappresenta una risposta concreta alle sfide dell’isolamento territoriale, che caratterizza molte zone montane e periferiche del Mugello. In un contesto in cui la distanza dai servizi essenziali può aggravare la vulnerabilità delle persone, l’iniziativa mira a garantire un accesso equo e diretto alle prestazioni sociali e sanitarie.
Prospettive future
L’estensione del progetto ad altre località di Marradi, Palazzuolo sul Senio e Firenzuola è già in fase di programmazione. L’approccio territoriale e il contatto diretto con la popolazione costituiscono un modello replicabile, che potrebbe diventare un punto di riferimento per altre aree svantaggiate.
Questo passo avanti testimonia l’impegno delle istituzioni locali nell’offrire soluzioni pratiche per migliorare la qualità della vita nelle zone interne. Il servizio promette di colmare un vuoto significativo, favorendo il dialogo tra cittadini e amministrazioni, e contribuendo a un futuro più inclusivo per le comunità montane.

